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27/07/2023

Dal Fmi carota e bastone. "Italia resiste agli shock, ma sanatorie e soglie cash non aiutano"

L'analisi della struttura sulla politica economica italiana: "Nel medio-lungo termine, un forte surplus primario è necessario per sostenere una riduzione decisa del debito. Incoraggiare investimenti ed occupazione, rispettando entrate e progressività"

L'economia italiana ha navigato bene gli effetti della guerra in Ucraina, dimostrandosi "resiliente" agli shock. Lo afferma il Fondo Monetario Internazionale al termine delle consultazioni per l'Article IV.

Dopo essere cresciuta del 3,7% nel 2022, la crescita è attesa entrare in una fase più lenta e i "rischi principalmente al ribasso" sulla crescita. Il Fondo mette comunque in risalto che "il rischio complessivo di stress sul debito sovrano dell'Italia è moderato".

Già nei giorni scorsi, Fmi aveva rivisto al rialzo le stime di crescita, ora arriva questo ulteriore riconoscimento, ma con qualche stoccata che sembra rivolta all'attuale Governo ed alle sue politiche fiscali.

"Il sistema fiscale italiano è caratterizzato dalla dipendenza da aliquote elevate per generare entrate con un base imponibile ristretta - sottolinea Fmi -  Le entrate italiane sono fra le più alte rispetto al pil attestandosi al 45% (dietro a Danimarca, Francia e Austria nel 2021)".

Secondo il Fmi il cuneo fiscale sul lavoro è "molto alto". In Italia si registra inoltre une elevata evasione fiscale, quasi il 6% del pil nel 2020, osservano gli esperti di Washington.

"Negli ultimi anni sono state introdotte misure per rafforzare il sistema fiscale e ridurre l'evasione", osserva il Fmi ritenendo "solidi" gli obiettivi della proposta riforma del fisco anche se "non è chiaro" se le proposte riforme sono la strada "più efficiente ed efficace per centrarli".

Una riforma del fisco in Italia dovrebbe fare affidamento su "misure che incoraggiano gli investimenti e l'occupazione rispettando allo stesso tempo le entrate e gli obiettivi di progressività".

Aumentare la produttività

E aggiunge: "La popolazione italiana sta calando e invecchiando rapidamente e per combattere gli effetti negativi del declino demografico sul pil serve una strategia coerente per aumentare significativamente la produttività. Sono essenziali riforme e investimenti per aumentare la produttività e ammodernare l'economia".

 All'allentamento delle pressioni demografiche potrebbe contribuire anche l'"invertire la direzione della migrazione".

L'impegno del Paese

Il fondo riconosce l'impegno dell'Italia: "L'economia italiana è cresciuta in modo "robusto nel 2022 nonostante i più alti prezzi dell'energia": "i generosi incentivi hanno spinto gli investimenti privati, soprattutto nel mercato immobiliare" con il Superbonus.

"Per aumentare l'efficienza della spesa pubblica bisognerebbe rafforzare i controlli finanziari sull'approvazione del Superbonus e degli altri incentivi, assicurando il rispetto degli obiettivi dei vari programmi".

Il Fondo monetario internazionale mette anche  in evidenza l'importanza di ridurre in modo deciso il debito pubblico e plaude all'impegno delle autorità italiane in questo senso.

Secondo il Fondo, gli aggiustamenti di breve termine decisi sono adeguati. "Nel medio-lungo termine, un forte surplus primario è necessario per sostenere una riduzione decisa del debito", osserva il Fondo, precisando che il risanamento dovrà essere sostenuto da "misure efficienti e ben definite". Ed incoraggia ad una piena attuazione del Pnrr.

Redazione Cuoreeconomico
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