ECONOMIA. CNA Lombardia, Bozzini: “I dazi USA colpiscono il cuore del manifatturiero lombardo. Servono razionalità, diplomazia e sostegni concreti”

(Giovanni Bozzini, Presidente CNA Lombardia)
L’annuncio dell’amministrazione Trump ha innescato un nuovo terremoto nei mercati globali: dal 2 aprile 2025, gli Stati Uniti hanno ufficialmente attivato una nuova ondata di dazi su prodotti europei, colpendo duramente anche l’Italia. E in prima linea, ancora una volta, c’è la Lombardia. A lanciare un segnale d’allarme è Giovanni Bozzini, presidente di CNA regionale, che con toni fermi ma lucidi analizza l’impatto delle nuove tariffe americane sull’export manifatturiero italiano e regionale.
“Siamo dentro una tempesta perfetta, e non possiamo permetterci un altro tsunami economico dopo la pandemia e la guerra in Ucraina,” avverte Bozzini. Secondo uno studio del Centro Studi Sintesi per CNA Lombardia, le conseguenze dei dazi saranno tangibili già nel 2025, con una contrazione del PIL regionale dello 0,3%, destinata ad aggravarsi nel 2026 (-0,6%) e nel 2027 (-0,6%). “Non possiamo permetterci di perdere la vocazione internazionale. - continua il presidente - La forza del nostro territorio sta nella capacità di produrre eccellenze e venderle al mondo. Ma senza relazioni internazionali solide e senza accesso ai grandi mercati, rischiamo un danno strutturale al nostro posizionamento competitivo.”
E mentre la diplomazia europea fatica a trovare contromisure efficaci, il presidente di CNA Lombardia invita a mantenere razionalità e sangue freddo: “Le tensioni vanno governate, non alimentate. Serve un approccio pragmatico, che protegga le imprese e ne accompagni la diversificazione. Il nostro appello va anche alle istituzioni italiane ed europee: non lasciate sole le imprese. Servono strumenti rapidi, accessibili e tarati sulle realtà che stanno davvero pagando il conto di queste scelte geopolitiche. Gli Stati Uniti hanno valutato appieno l’impatto di questi dazi sul loro stesso PIL e sulla loro immagine globale? Riuscirà il sistema internazionale a moderare questa deriva? Lo scopriremo nei prossimi mesi. Ma le nostre imprese devono prepararsi da subito, con intelligenza e con il sostegno che meritano.”
Claudia Boccucci
(Riproduzione riservata)
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