Ddl concorrenza, Confesercenti: "Bene direttiva su commercio in aree pubbliche"

L'associazione di categoria: "Giusto che il sistema di assegnazione dei titoli sia, ove vi siano posteggi liberi e disponibili, quello del rilascio di concessioni di durata decennale sulla base di procedure selettive. La norma dà ossigeno al comparto che ha perso 19 imprese al giorno in due anni"
"Finalmente un segnale netto per un comparto che che non ha ricevuto la necessaria attenzione per molto tempo, più di un decennio di incertezze che hanno frenato investimenti, portato alla chiusura di migliaia di imprese, depotenziato l'offerta e impoverito la concorrenza".
È l'opinione espressa in audizione in Commissione Industria e agricoltura del Senato da Confesercenti riguardo all'articolo del ddl Concorrenza che disciplina le modalità di assegnazione delle concessioni per il commercio su aree pubbliche.
L'associazione ritiene condivisibile "che il sistema di assegnazione dei titoli sia, ove vi siano posteggi liberi e disponibili, quello del rilascio di concessioni di durata decennale sulla base di procedure selettive".
Secondo Confesercenti, il settore delle imprese del commercio ambulante versa "in un preoccupante stato di difficoltà".
Tra il 31 dicembre 2020 ed il 31 dicembre 2022, le attività del commercio su aree pubbliche hanno subito un calo di 14.000 operatori in 2 anni, al ritmo di quasi 19 imprese sparite al giorno. Una riduzione dovuta alle chiusure e al rallentamento delle nuove aperture.
La direttiva Bolkestein
Per Confesercenti, la situazione economica e "il blocco del settore conseguente all'incertezza innescata dalla Direttiva Bolkestein" hanno causato una percentuale di posteggi vacanti che va dal 13 al 15 percento.
Nella soluzione individuata dal ddl concorrenza si intravede "una via di uscita da questa impasse" e, dopo anni un'opportunità di ridare slancio al settore.
In ogni caso, dopo l'entrata in vigore della legge, andrebbe comunque fatta una ricognizione delle aree destinate all'esercizio del commercio su aree pubbliche "tale che, verificata la scarsa disponibilità di aree concedibili, vengano indette le menzionate procedure selettive, nel rispetto dei principi di imparzialità, non discriminazione, parità di trattamento, trasparenza e pubblicità, e secondo linee guida adottate dal Ministero delle imprese e del made in Italy, previa Intesa in sede di Conferenza unificata".
Redazione Cuoreeconomico
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