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08/08/2023

Delega Fiscale, il plauso di Cia: "Valorizza agricoltura, ora emanare decreti attuativi in fretta"

(Cristiano Fini, presidente Cia Agricoltori italiani)

La sottosegretaria al Ministero delle Finanze Savino: "Non solo verrà alleviata la pressione fiscale sulle famiglie italiane e sulle imprese, ma compiamo anche un passo fondamentale verso una semplificazione del rapporto tra Stato e cittadini”

"L'approvazione della delega fiscale segna un punto di svolta storico nella politica economica del nostro Paese”. Così la sottosegretaria al Ministero delle Finanze Sandra Savino.

L’abbassamento delle tasse, una visione da sempre sostenuta e auspicata dal Presidente Silvio Berlusconi, è ora una realtà tangibile.

Grazie a questo provvedimento - aggiunge Savino - non solo verrà alleviata la pressione fiscale sulle famiglie italiane e sulle imprese, ma compiamo anche un passo fondamentale verso una semplificazione del rapporto tra Stato e cittadini”.

Questo é il risultato di un lavoro di squadra e della visione di un leader come Berlusconi. L’obiettivo - conclude il Sottosegretario all’Economia e Finanze - è un Paese più equo, competitivo e in linea con le esigenze dei cittadini e delle imprese”.

Il plauso della Cia

Accoglie positivamente il provcedimento, dopo il voto favorevole alla Camera, che ha lo definitivamente approvato anche Cia Agricoltori italiani, secondo la quale "La riforma fiscale riduce la pressione fiscale e burocratica sulle aziende agricole e valorizza il ruolo dell’agricoltura italiana nella salvaguardia dell’ambiente e il contrasto dei cambiamenti climatici".

La celerità con cui il Parlamento ha approvato la delega fiscale dà merito all’importante lavoro svolto dal viceministro Maurizio Leo nell’aver guardato con attenzione a tutti gli elementi che compongono il nostro sistema fiscale”, ha commentato il presidente Cia, Cristiano Fini

Ora ci aspettiamo altrettanta velocità da parte del Governo nell’emanazione dei decreti delegati’’ ha proseguito Fini, che ha espresso “apprezzamento per l’attenzione verso il settore agricolo, non soltanto nella sua dimensione produttiva, ma come soggetto che contribuisce alla tutela e alla salvaguardia dell’ambiente e al contrasto dei cambiamenti climatici.

Questo si riscontra nei principi di delega che estendono la fiscalità agricola alle attività di produzione di vegetali in ambienti protetti e alla produzione e cessione di crediti di carbonio.

Vediamo, infine, riconosciuto il ruolo dei pensionati agricoli, che proseguendo l’attività agricola - anche di modeste dimensioni - contribuiscono fattivamente al presidio del territorio, alla sua manutenzione e valorizzazione. E’ dunque giusto che venisse loro riconosciuto lo stesso trattamento fiscale previsto per gli agricoltori professionali”.

Redazione Cuoreeconomico
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