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23/10/2023

Dell’Erba (Federcasse): “Banche presidio sociale, il loro ruolo è cambiato rispetto al passato“

(Augusto Dell’Erba, presidente di Federcasse)

Il presidente dell’associazione che riunisce le banche di credito cooperativo a CUOREECONOMICO: “Digitalizzazione fondamentale, ma deve restare la possibilità di un contatto personale con l’operatore. Potremmo chiamarla ‘prossimità a distanza’”

La difficile situazione del credito e il ruolo delle banche del territorio e di credito cooperativo nel momento più complesso dell’economia italiana, alle prese anche con una forte desertificazione bancaria.

Dopo l’associazione fra le banche popolari, CUOREECONOMICO prosegue l’ascolto degli esponenti del settore con Augusto Dell’Erba, presidente di Federcasse, l’associazione delle banche di credito cooperativo.

Quanto è preoccupante l’attuale situazione relativa all’accesso al credito ed ai mutui alle stelle dal punto di vista del credito cooperativo?

Dal punto di vista della qualità del credito non sta dando grandi preoccupazioni. Certamente, l’innalzamento del prezzo del denaro rende meno appetibile il suo acquisto, quindi questo rende normale che ci sia una riduzione della richiesta dei prestiti, soprattutto da parte di chi deve comprare casa.

Ovviamente questo va a ripercuotersi sul settore immobiliare che per molto tempo ha goduto di tassi bassi. L’innalzamento generalizzato dei tassi è un campanello di allarme, anche se dobbiamo cercare di essere ottimisti, sperando che il picco dei rialzi sia stato raggiunto”.

L’Italia è alle prese con un forte processo di desertificazione bancaria: ci sono regioni che stanno perdendo del tutto gli sportelli, al pari di molte aree dell’entroterra. Il credito cooperativo come vede questa situazione?

La tecnologia è sicuramente importante, ma è ovvio che stia agevolando la chiusura degli sportelli. Dal nostro punto di vista, il fenomeno è ridotto perché le nostre banche sono espressioni dei territori, riscontriamo una chiusura modesta e anzi siamo molto presenti nelle aree interne”.

Dalla digitalizzazione non si può tornare indietro, ma l’Italia sconta un forte ritardo da questo punto di vista. Allora che si fa?

La digitalizzazione è senz’altro un percorso irreversibile, il progresso è nella logica delle cose. Relativamente agli sportelli, prima di chiuderli  e basta credo sia necessario riflettere sul ruolo dello sportello spesso, se non sia mutato rispetto a quello sin qui conosciuto.

Non è più solo il luogo dove mettersi in coda per i servizi, a questo pensa la digitalizzazione che riduce le code ed i costi. Ma questo non significa che non esiste un momento in cui una persona non abbia la necessità fisica di incontrare l’operatore, il professionista bancario che lo aiuti, per tutta una serie di servizi.

Per esempio, anche solo lo scegliere una carta di credito è una cosa semplicissima, ma che può diventare difficilissima se si vogliono valutare le offerte. Lo sportello non sarà più quello di una volta, ma un luogo fisico dove conservare un rapporto col cliente deve esistere. Potremmo chiamarla “prossimità a distanza”.

Il presidente della Repubblica Mattarella di recente ha ribadito il ruolo specifico ed importante delle banche del territorio e cooperative…

Ci fa un enorme piacere che il Capo dello Stato ci riconosca il ruolo importante, credo che si riferisca soprattutto agli ultimi anni, quelli del Covid, con la liquidità rilasciata con urgenza a chi ne aveva bisogno”.

Quali sono le sfide che il credito cooperativo ha adesso davanti?

Le banche di credito cooperativo in questo momento stanno pensando di fare qualcosa di più oltre ad essere solo una banca del territorio: è necessario andare incontro ai bisogni delle comunità.

Pensiamo a quello che stiamo facendo con le mutue di assistenza sui territori, ai gruppi giovani soci, a gruppi di welfare che abbiamo costituito per andare incontro alle esigenze delle imprese. La Banca oggi deve fare anche attività sociale, che non vuol dire solo filantropia ma aiutare lo sviluppo del territorio”.

Di Emanuele Lomabardini
(Riproduzione riservata)

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