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15/01/2025

PRIVATE EQUITY. Deloitte: cresce il valore medio dei deal attesi nel primo semestre 2025

Un 2025 che si apre con i migliori propositi per gli operatori del Private Equity e Venture Capital in Italia. Stando alla Private Equity Survey, il report semestrale realizzato da Deloitte Private con il contributo di AIFI,  il 75% degli operatori del settore prevede che le politiche monetarie espansive avranno un impatto positivo, rafforzando la fiducia degli investitori 

Se il buongiorno si vede dal mattino, il nuovo anno porta con sè prospettive incoraggianti per il mercato italiano del Private Equity (PE) e del Venture Capital (VC). Nonostante il clima d'incertezza che si respira nel panorama geopolitico, attraversato da conflitti internazionali e mutamenti politici, il secondo semestre del 2024 ha registrato un record di 245 operazioni, in aumento rispetto al semestre precedente (217 deal) e in linea con lo stesso periodo del 2023 (239 deal). 

Ottimismo per il 2025, che apre il primo semestre stimando 214 operazioni, con l’83% degli operatori che prevede una stabilizzazione o un miglioramento del panorama economico italiano. Un dato interessante riguarda il valore delle operazioni: crescono gli investimenti tra i 31 e i 50 milioni di euro, rappresentando il 28,8% del totale (+7,7% rispetto al semestre precedente).

Nuove strategie di investimento: ESG, intelligenza artificiale e PNRR

Gli operatori del settore continuano a puntare su strategie innovative. Anche l’intelligenza artificiale assume un ruolo chiave: il 77% degli operatori ne valuta l’importanza nei potenziali target d’investimento, con il 21,2% che la considera determinante. L’attenzione verso i fondi del PNRR è in crescita: quasi il 70% degli operatori intende applicarli a una parte delle società partecipate nei prossimi sei mesi, un aumento significativo rispetto al semestre precedente.

Nord Italia protagonista, Meridione in ripresa

Il Nord Italia conferma la sua centralità, ospitando il 90,4% delle operazioni (46,2% Nord-Ovest, 44,2% Nord-Est). Si nota una leggera ripresa al Sud, che sale all’1,9% rispetto allo 0% del semestre precedente.

“Gli operatori stanno adattando le loro strategie per sfruttare le opportunità emergenti, mantenendo un equilibrio tra prudenza e innovazione. La crescita dell’interesse per l’ESG e l’intelligenza artificiale dimostra come il settore stia evolvendo verso un approccio più responsabile e tecnologico,” afferma Elio Milantoni, Senior Partner M&A di Deloitte.

Claudia Boccucci
(Riproduzione riservata)

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