Deloitte Private: in Italia c'è ancora voglia di private equity

Lo studio: nel primo semestre 2023, il settore conferma il trend post-pandemico. Torna l'attenzione verso Centro e Sud Italia che registrano il 15,4% delle preferenze degli investitori
Nel primo semestre 2023 con 217 operazioni il private equity in Italia conferma il trend post-pandemico. Per la seconda metà dell'anno, evidenzia uno studio di Deloitte Private elaborato con il supporto di Aifi, gli operatori del settore mostrano un discreto ottimismo con un numero di deal atteso pari a 225.
Nel semestre 194 sono stati i nuovi investimenti e 23 i disinvestimenti, (212 nel primo semestre 2022 e 281 nel secondo semestre 2022) per un controvalore complessivo di circa 2,2 miliardi di euro (10,6 miliardi nel primo semestre 2022 e 55,1 miliardi nel secondo semestre 2022).
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Il 75 percento degli investimenti effettuati presenta un deal value inferiore ai 50 milioni. Il 69,2% degli operatori per il secondo semestre prevede uno scenario macroeconomico migliorativo o comunque stabile. Scende dal 44,6% al 30,8% la quota di chi prevede un peggioramento.
Prevale l'interesse per le operazioni di maggioranza nei settori Industrial products e Healthcare, sebbene in leggero calo rispetto al semestre passato, mentre aumenta l'attenzione verso Consumer goods, ICT e Cleantech.
Torna l'attenzione verso Centro e Sud Italia che registrano il 15,4% delle preferenze degli investitori, mentre cala l'interesse verso il Nord e verso l'estero, in riduzione rispettivamente all'82,7% e all'1,9% delle preferenze.
Redazione Cuoreeconomico
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