mar 28 apr 2026

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Desertificazione, in 15 anni peggiorati 56mila km2 di territorio italiano

Ogni anno, 100 milioni di ettari di terreno sano vengono degradati in tutto il mondo al ritmo dell’equivalente di 4 campi da calcio al secondo

Anche se sono oltre 130 i paesi che si sono impegnati a fermare o invertire questa tendenza entro il 2030, si sta ancora andando nella direzione sbagliata. Eppure intervenire subito conviene. Ogni dollaro investito per ripristinare la qualità del territorio e degli ecosistemi genera fino a 30 dollari. È la cornice in cui l’Onu ha celebrato la Giornata Mondiale contro la Desertificazione e la Siccità 2024.

I numeri del fenomeno sono imponenti ed è in gioco il futuro della nostra terra e del comparto agroalimentare. La desertificazione, il degrado del territorio e la siccità sono tra le sfide ambientali più urgenti del nostro tempo.

Oltre il 40% di tutta la superficie terrestre nel mondo può già essere considerata degradata, sostiene l’agenzia delle Nazioni Unite. Ad acuire la desertificazione intervengono molti fattori. Tra cui il cambiamento climatico, ma anche la deforestazione e altre pratiche legate ad un uso spesso insostenibile del territorio da parte dell’agricoltura.

L’Italia è tutt’altro che immune da questi problemi. La Giornata mondiale contro la desertificazione e la siccità 2024 è servita anche a ricordare che il degrado del territorio è un fenomeno progressivo.

Calcolando i principali indicatori adottati dalle Nazioni Unite per il calcolo delle aree degradate al 2019 risulta in stato di degrado il 17,4% della superficie nazionale. Le aree si distribuiscono lungo tutto il territorio.

Un ruolo rilevante, nel Belpaese, lo gioca il profilo dei consumi idrici. Il modo in cui preleviamo, trasportiamo e consumiamo la risorsa idrica impoverisce il territorio e favorisce l’insorgenza dei fenomeni che precorrono la desertificazione.

Dietro questo fenomeno c’è, principalmente, il modello agricolo italiano – non più adeguato alle risorse a disposizione e poco resiliente ai cambiamenti climatici. Sia per le tecniche di irrigazione impiegate, sia per i tipi di colture preferiti e le loro esigenze idriche.

Il trend di desertificazione in Italia è in peggioramento. Vanno adottate misure urgenti per arginare questo fenomeno così devastante, senza voltare lo sguardo altrove.

Ne va del nostro ‘made in Italy’ così tanto considerato a livello globale. Se ci piace ancora poter godere delle nostre uniche prelibatezze va ricostruita una coscienza nuova del rispetto dell’ambiente che ci circonda.

Redazione Cuoreeconomico
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