Di Somma (Confcooperative Umbria): "La fascia di povertà si allarga, cambiare paradigma" (VIDEO)

(Carlo Di Somma, presidente di Confcooperative Umbria)
Nostra videointervista al numero uno di Confcooperative Umbria: "Ancora una volta l'Italia si è fatta trovare impreparata di fronte ad una occasione come il Pnrr, ora bisogna salvare il più possibile. Occorrono nuove politiche contro la denatalità e per i giovani"
"La cooperazione umbra arriva a fine anno un po' affaticata. Ci sono note di preoccupaizone ma vogliamo mettere al centro dell'attenzione alcune tematiche chiave, molte delle quali fanno riferimento all'inserimento lavorativo ed al substrato delle cooperative sociali".
Carlo Di Somma, presidente di Confcooperative Umbria, parla a CUOREECONOMICO della situazione del settore non solo nella regione ma anche a livello nazionale.
Pnrr, giovani e famiglie in povertà
"Stiamo facendo di tutto per resistente ai momenti travagliati che ci accompagnano dai tempi della pandemia. C'è ancora qualche settore in crisi, come l'agricoltura, così come è difficile il rapporto con la politica.
Il Pnrr? Ci preoccupa tutto quello che rimette in discussione scelte che possono essere fatte per guardare con più serenità al futuro. Purtroppo come sempre non siamo pronti. Comuni ed imprese sono in difficoltà".
In questo quadro, il ruolo di Confcooperative è forte, anche di fronte al dato Istat di 2 milioni di famiglie in povertà: "La fascia di povertà si sta allargando, bisognerebbe dare delle risposte. Bisogna che le politiche familiari siano fattive, a favore della natalità e del futuro dei giovani. Lo Stato supporti realtà come il Credito Cooperativo".
Di Emanuele Lombardini
(Riproduzione riservata)
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