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28/05/2025

DIGITALE. Intelligenza Artificiale nella logistica eCommerce

Dal Politecnico di Milano e Amazon, un nuovo studio sfata i miti dell’automazione e rivela come l’IA possa aumentare l’efficienza e creare opportunità occupazionali di qualità nel settore logistico.

Non più solo robot e automazione. L’intelligenza artificiale nella logistica e-commerce non ruba il lavoro, lo trasforma. È quanto emerge dal recente studio condotto dal Politecnico di Milano in collaborazione con Amazon, che analizza l’impatto dell’IA sulla previsione della domanda e sulla gestione avanzata dell’inventario. I risultati sorprendono: l’80% delle aziende coinvolte ha riassegnato i propri dipendenti a ruoli a maggior valore aggiunto, mentre l’85% ha riscontrato miglioramenti significativi nella soddisfazione dei clienti.

“La tecnologia potenzia le capacità delle persone, non le sostituisce”, dichiara Stefano Perego, VP International Operations di Amazon. Nei centri logistici europei del colosso statunitense, l’introduzione di soluzioni intelligenti ha portato alla nascita di oltre 60 nuove tipologie di ruoli, dai tecnici specializzati agli analisti dei dati. Solo nel 2024, oltre 20.000 lavoratori dell’ultimo miglio sono stati formati all’utilizzo delle nuove tecnologie.

Una rivoluzione che coinvolge l’intera filiera, dalla previsione della domanda – con miglioramenti nell’accuratezza fino al 95% – alla gestione degli inventari, fino alla riduzione degli sprechi e all’ottimizzazione degli spazi. Secondo il report, il 50% delle aziende ha tagliato gli sprechi della metà e il 70% ha ridotto le spedizioni di emergenza grazie a una pianificazione più accurata.

La ricerca mette in luce anche l’impatto ambientale della trasformazione digitale. Il 40% delle aziende ha recuperato fino al 20% dello spazio nei magazzini, e molte hanno dimezzato le superfici necessarie mantenendo inalterati i livelli di servizio. Inoltre, la saturazione dei veicoli per il trasporto è aumentata in media del 10%, riducendo del 30% il numero complessivo delle spedizioni.

Dal punto di vista occupazionale, emerge un dato cruciale: il 40% delle aziende ha registrato un netto miglioramento nelle competenze digitali del personale. Stanno nascendo ruoli inediti, come data planner e analisti predittivi, che richiedono nuove capacità e favoriscono una crescita professionale concreta.

“Amazon rappresenta un esempio concreto del nuovo paradigma d’impresa nell’era dell’IA”, osserva Francesco Caio, presidente di Caio Digital Partners. “La tecnologia diventa occasione di riqualificazione e crescita per chi lavora lungo tutta la catena della logistica.”

L’investimento complessivo dell’azienda in tecnologie basate su IA e automazione in Europa ha raggiunto 1,4 miliardi di euro nel 2025. Solo in Italia, dal 2010, Amazon ha investito oltre 20 miliardi di euro, creando circa 19.000 posti di lavoro a tempo indeterminato. L’azienda si distingue non solo per le condizioni contrattuali competitive, ma anche per programmi come Career Choice, che finanzia fino al 95% delle spese per corsi di formazione fino a 8.000 euro.

Redazione Cuoreeconomico
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