Distribuzione Horeca, l'inflazione frena la ripresa post-Covid

(Antonio Portaccio, presidente di Italgrob)
Il food & beverage vale 200 miliardi di euro ma il trend positivo di inizio anno si sta esaurendo, nonostante un'estate più lunga. Portaccio (Italgrob): "Fondamentale alzare lo sguardo fuori dal proprio perimetro e fare sistema, attraverso un confronto costruttivo, per individuare le soluzioni e superare le difficoltà"
L'inflazione ferma il trend di ripresa post-Covid della distribuzione alimentare e bevande, stimando una chiusura d'anno a parità con il 2022 e le prospettive per l'anno a venire per i consumi fuori casa rimangono poco ottimistiche.
È quanto emerge da uno studio realizzato dalla società di ricerche Circana, presentato negli Stati Generali organizzati di Italgrob, la Federazione Italiana dei distributori Horeca associata a Confindustria. Una fotografia scattata ad un mercato del Food&Beverage che complessivamente vale 200 miliardi di euro e occupa 2 milioni di persone.
Dopo aver recuperato le gravi perdite accusate nel periodo pandemico, il comparto ha recuperato i livelli di volume del 2019; tuttavia sotto la pressione delle dinamiche inflattive degli ultimi dodici mesi, che hanno generato un aumento dei prezzi di oltre il 7 percento, la tendenza positiva che ancora si leggeva ad inizio anno si sta progressivamente esaurendo.
In misura più rilevante, la distribuzione moderna, toccata da una crescita dei prezzi media del 11,2 percento nell'anno, ha subito una riduzione degli acquisti di oltre il 2 percento.
Nello specifico, per quanto i fattori climatici siano stati favorevoli ai consumi di settore, la distribuzione bevande all'ingrosso ha visto nei primi 9 mesi un effetto inflazione pari al 6,9 e vendite verso i canali di sbocco ancora poco sopra la parità in confronto ad incrementi prezzo del 10,5 percento nella grande distribuzione.
Rinvigorire l'offerta complessiva
In questo contesto, dove si è arrestato il travaso di volumi tra fuori-casa e in-casa, si impone la necessità di rinvigorire l'offerta complessiva verso il consumatore facendo leva sulle peculiarità dei canali - ampiezza, specializzazione e servizio nei grossisti, convenienza e comodità nella distribuzione moderna - sostenuta da politiche di sviluppo da parte dell'industria di marca, con l'innovazione come leva principale.
"In questo fase - ha dichiarato il presidente di Italgrob, Antonio Portaccio - è fondamentale alzare lo sguardo fuori dal proprio perimetro e fare sistema, attraverso un confronto costruttivo, per individuare le soluzioni e superare le difficoltà".
Redazione Cuoreeconomico
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