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25/05/2023

Dl Alluvione, oltre 2 miliardi per la ripartenza di Emilia-Romagna e Marche: "Ma ora interventi strutturali"

Tutte le misure del Governo a sostegno delle popolazioni alluvionate. Bonaccini: "Primo passo positivo". Bonvicini (Confagricoltura ER): "Bene, ora subito commissario". Fini (Cia): "Legge speciale che salvi filiere". Bettinelli (Coldiretti ER): "Attivare fondo Ue". Battista (Copagri): "Positivo aumento fondo Agricat". Gardini (Alleanza Coopagroalimentari): "Andare oltre l'emergenza"

Oltre 2 miliardi ed una serie di agevolazioni per le zone colpite dall’alluvione nei giorni scorsi, ovvero l’Emilia-Romagna e la parte Nord delle Marche.

In attesa della proroga dello stato di emergenza nelle due regioni, il Consiglio dei Ministri ha varato un decreto legge d’urgenza che dovrebbe consentire di far ripartire immediatamente la ricostruzione in una delle zone traino per l’economia italiana.

Le misure fiscali ed economiche

Nel dettaglio sono previste una serie di misure economiche ad esempio le deroghe fiscali come la sospensione dei termini relativi ai versamenti tributari e contributivi fino 31 agosto; la sospensione del pagamento delle bollette e l’attivazione dell’accordo con Abi che prevede lo stop al pagamento delle rate dei mutui in caso di eventi calamitoso.

La ripresa dei pagamenti dei versamenti tributari e contributivi è al 20 novembre. Si prevede inoltre il differimento per Comuni e Province del pagamento dei mutui nei confronti di Cassa depositi e prestiti.

Prevista, con 580 milioni di stanziamento, la Cassa integrazione in deroga per tutti i dipendenti fino a 90 giorni mentre i dipendenti pubblici delle zone colpite che fossero fisicamente impediti dal lavorare, verranno ugualmente pagati. Per gli autonomi costretti a interrompere l'attività è invece prevista l’una-tantum fino a 3000 euro, con copertura fino a 300 milioni.

Le misure per le imprese

Per quanto concerne le imprese, alle Pmi verrà rafforzato l’accesso al fondo di garanzia con  previsione di un aumento della garanzia fino anche al 100%.

Il rafforzamento del fondo ha una copertura di 110 milioni di euro. Previsto inoltre un contributo a fondo perduto per le imprese esportatrici danneggiate dall'alluvione a valere sul fondo Simest, che supporta la crescita delle imprese italiane nel mondo, con una copertura di 300 milioni di euro.

C'è poi la creazione di una quota riservata di 400 milioni di euro, che riguarda tassi agevolati a fondo perduto. Questi 700 milioni sono stati previsti dal Ministero degli Esteri.

Il ministro delle infrastrutture Salvini ha inoltre annunciato in queste zone l’entrata in vigore anticipata del nuovo codice degli appalti.

Bonaccini: ottenuto molto di quanto chiesto

Abbiamo ottenuto parecchio di quello che abbiamo chiesto, bene. Primo passo molto importante”. Lo ha detto il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini dopo l’incontro con il Governo. “Nel decreto approvato - ha spiegato - ci sono una serie di misure che vanno nella direzione che avevamo chiesto”.

GUARDA LA NOSTRA VIDEOINTERVISTA A BONACCINI

(Cristiano Fini, presidente Cia-Agricoltori Italiani)

Il mondo agricolo soddisfatto

Fra i comparti più danneggiati, il settore agricolo mostra soddisfazione per i provvedimenti. Marcello Bonvicini di Confagricoltura Emilia Romagna, nell’esprimere soddisfazione per i 100 milioni più altri 75 sul fondo per l’innovazione, sottolinea però come “Questo deve essere solo il primo provvedimento.

E' imprescindibile la messa in sicurezza del territorio e una rivisitazione del sistema idraulico Dobbiamo mettere in sicurezza quelle che saranno le attività delle nostre aziende nei prossimi anni".

Bovicini ricorda che sono 5000 le aziende colpite con ricavi ridotti del 90 percento: “senza contare che non avranno i raccolti da qui in avanti e le perdite di giornate di lavoro per i lavoratori a tempo determinato che non avranno più il posto di lavoro".

Quindi, dice "per l'agricoltura serviranno diversi miliardi.Ora bisogna fare una stima dei danni e nominare un commissario”.

Concetti ribaditi un po’ da tutto il mondo agricolo: "Sono state stanziate molte risorse, cosa non banale e scontata. Il settore agricolo è quello più colpito di tutti, è completamente in ginocchio.

Abbiamo trovato tanta disponibilità, tanta voglia di fare. Abbiamo detto 'dateci fiducia che verrete ripagati, come dopo il sisma del 2012'. E' un territorio forte, che potrà ripartire, grazie all'aiuto di tutti.

Abbiamo chiesto tanta semplificazione, di fare presto, le aziende agricole hanno bisogno di risposte immediate”, dice il presidente di Cia Cristiano Fini, che aggiunge: “Il settore primario è completamente in ginocchio, con perdite destinate a salire ancora quando campi e stalle saranno bonificati.

Tra frutteti e vigneti sommersi, allevamenti e serre allagate, il conto sarà salato per i nostri agricoltori che, alla mancata produzione, dovranno sommare i danni infrastrutturali, quelli ad esempio per macchinari, attrezzature e reimpianti".

Da qui la richesta di Fini "di una legge speciale per l'agricoltura, con stanziamenti adeguati e strumenti straordinari per assicurare il salvataggio e la continuità delle filiere agricole locali, ricorrendo anche al Fondo di solidarietà Ue e al Pnrr".

Secondo Nicola Bertinelli, presidente di Coldiretti Emilia-Romagna e vicepresidente nazionale, il decreto è “un primo passo per affrontare l'emergenza dell'Emilia Romagna dove, a seguito della devastazione dell'alluvione, saranno necessari ulteriori sforzi e risorse, anche con la partecipazione dell'Unione Europea.

Ci sono le condizioni per attivare al più presto il fondo Ue di solidarietà per accedere agli aiuti per le catastrofi naturali, come è già avvenuto per i 613 milioni di euro assegnati alla Germania per l'alluvione nel 2021 - ha sottolineato Bertinelli - dopo che la stessa Commissione europea si è detta pronta a fornire assistenza al popolo italiano".

Il vice presidente ha richiamato l'attenzione sulla necessità di "avere al più presto il commissario del Governo per la ricostruzione che possa tagliare la burocrazia e fare arrivare il più in fretta possibile gli aiuti alle popolazioni e alle imprese".

LEGGI LA DICHIARAZIONE CONGIUNTA DEL MONDO PRODUTTIVO REGIONALE

Tommaso Battista, presidente di Copagri, sottolinea: “Bisognerà aspettare che si ritirino le acque e che si possa così verificare lo stato di salute delle piante, nonché dei terreni, è bene ricordare che la furia dell’alluvione ha completamente distrutto intere coltivazioni, con ripercussioni anche sulle annate produttive dei prossimi anni, causando al contempo danni non indifferenti alle strutture e mettendo a serio rischio l’incolumità degli animali, in diversi casi ancora dispersi o bloccati nelle stalle”, ribadisce il presidente.

Bene quindi il primo intervento a favore del Primario, col quale vengono stanziati 75 milioni di euro derivanti dal Fondo per l’innovazione in agricoltura, dei quali 10 milioni per il 2023, 30 milioni per il 2024 e 35 milioni per il 2025, e 100 milioni di euro per incrementare la dotazione del Fondo Agricat, come espressamente richiesto dalla Copagri nel corso del recente vertice d’urgenza svoltosi alla Protezione Civile, anche se per ristorare i danni alle produzioni agricole e risollevare così le sorti dell’agricoltura regionale serviranno ben altri interventi, con dotazioni e portata decisamente maggiori”,

Maurizio Gardini, presidente dell’Alleanza delle Cooperative Agroalimentari, sottolinea: “La cooperazione in Romagna innerva molti territori e ha grande presenza.

Ha pagato un pesante tributo, molte nostre cooperative sociali sono in difficoltà e continuano ad assistere in silenzio le persone fragili e disabili.

Il settore della pesca e quello del turismo stanno anch’essi pagando un prezzo pesante a causa dell’alluvione. Cosi come le cooperative di consumo e di dettaglianti si stanno adoperando per assicurare il non facile rifornimento dei supermercati.

E dopo le misure per tamponare le prime necessità, c’è bisogno di guardare oltre con azioni strutturali mirate. È necessario intervenire sull’assetto idrogeologico, ma occorrono risorse economiche adeguate”.

Di Emanuele Lomabardini
(Riproduzione riservata)

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