ECONOMIA. La Toscana si rafforza come polo d’attrazione per gli investimenti esteri

La Toscana si conferma una delle regioni italiane più dinamiche nel panorama degli investimenti esteri. Secondo i dati presentati all’Annual Meeting di Invest in Tuscany, la regione ha registrato un significativo incremento della propria competitività, migliorando le performance in 26 indicatori su 35 e attirando nuove realtà imprenditoriali grazie a politiche mirate di sviluppo
La regione ospita oggi 1.391 imprese a partecipazione estera, pari al 4,4% del totale nazionale, le quali impiegano oltre 90.000 addetti e generano il 15,5% del valore aggiunto dell’economia locale. Nel settore manifatturiero, l’impatto delle aziende straniere sale addirittura al 20,9%. Le province di Firenze, Lucca, Siena e Pisa si confermano i principali poli di attrazione, con un focus su servizi e industria manifatturiera. Gli investitori provengono in larga parte da economie avanzate: gli Stati Uniti guidano la classifica con 170 imprese controllate, seguiti da diversi Paesi europei e dalla Cina.
Un bando da 10 milioni per ricerca e innovazione
Per consolidare questa crescita, la Regione ha lanciato un bando da 10 milioni di euro nell’ambito del Programma Regionale FESR 21-27, destinato a imprese a capitale estero in collaborazione con PMI locali. L’obiettivo è stimolare lo sviluppo in settori strategici come intelligenza artificiale, transizione energetica, sostenibilità e innovazione di processo e prodotto.
Il presidente della Regione Eugenio Giani sottolinea l’importanza dell’iniziativa: “Per la prima volta, finanziamo con fondi europei un bando che vede le imprese estere come capofila di filiere territoriali. Le prime adesioni dimostrano che siamo sulla strada giusta per rendere la Toscana sempre più competitiva”.
Competitività in crescita: i dati del Rapporto TEHA Group
Secondo il Rapporto 2025 della Community Toscana di TEHA Group, la regione ha registrato un significativo miglioramento della sua competitività. Nel 2024, l’export toscano è cresciuto del +11,7%, raggiungendo 46 miliardi di euro, grazie soprattutto ai settori farmaceutico e della gioielleria. Sul fronte occupazionale, il tasso di disoccupazione è sceso al 5,4%, il livello più basso dal 2018, con un tasso di occupazione del 76% tra i 20 e i 64 anni, il terzo valore più alto in Italia.
A livello internazionale, la Toscana quindi si posiziona quarta in Europa tra le regioni di medie dimensioni più attrattive per gli investimenti esteri, secondo la classifica di fDi Intelligence (Financial Times), dietro a Irlanda del Nord, Brabante e Greater Zürich Area.
Sfide e opportunità per il futuro
Nonostante i progressi, permangono margini di crescita in ambiti cruciali: start-up innovative, cybersecurity e robotica e digitalizzazione. Inoltre, la reindustrializzazione sarà un altro elemento chiave, con il rafforzamento di settori tradizionali come moda, chimica, nautica e macchinari, affiancato dallo sviluppo di comparti ad alta tecnologia. In questa ottica, l’ufficio Invest in Tuscany continua a svolgere un ruolo strategico nella promozione del territorio e nell’assistenza agli investitori. Con una strategia chiara e investimenti mirati, la Toscana si prepara a rafforzare ulteriormente la propria attrattività sullo scenario globale, puntando su innovazione, sostenibilità e crescita economica.
Claudia Boccucci
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