ECONOMIA. Previsioni Pil SVIMEZ: crescono Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. Arretrano Umbria, Molise e Puglia

Nel 2025 il Nord sorpassa in frenata il Sud. Meglio Lombardia (1,10), Veneto (1,2%) ed Emilia Romagna (1,0%), faticano Umbria (0,2%), Molise (0,5%) e Puglia (0,5%). Il Nord frenato dalla crisi Industriale, al Sud si fermano i consumi, mentre il Pnrr tiene il Mezzogiorno agganciato al resto del Paese. E su tutto c’è l’incognita dei dazi di Trump
È ciò che emerge dello studio prodotto da Svimez, in collaborazione con REF Ricerche, dal titolo "Dove vanno le regioni italiane. Previsioni regionali 2024-2026" che fornisce un quadro sulla crescita del nostro Paese.
Relativamente al biennio 2025-2026, nel Nord-Ovest risulta il traino della Lombardia, mentre nel Nord-Est le regioni più dinamiche sono Veneto e Emilia dove, nonostante debolezza dell’export, la crescita è sostenuta dalla domanda interna.
Si conferma la divaricazione interna al Centro: da un lato, più dinamiche la Toscana, per la maggiore presenza di imprese strutturate, e il Lazio trainata da Giubileo e service economy; dall’altro, Umbria e Marche, alle prese con crisi settoriali di lungo periodo e alla ricerca di un nuovo modello di specializzazione.
Il Mezzogiorno risulta un’area in rallentamento, ma la realizzazione degli investimenti finanziati dal PNRR saranno decisivi per tenerlo agganciato al resto del Paese.
Sul fronte nazionale, l’evoluzione del Pil italiano riferita al biennio 2025-2026 è prevista permanere al di sotto dell’1% e scivola in fondo alla classifica europea, insieme alla Germania.
Simona Fuso
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