ECONOMIA. Rapporto 2024 su industria marchigiana: attenzione su competitività e attrattività

(Roberto Cardinali, Presidente Confindustria Marche)
La partita cruciale, per le imprese e per le Marche, si giocherà sulla capacità del territorio di diventare sempre più appetibile per fare impresa. Serve un Piano industriale straordinario a livello europeo, nazionale e regionale. In questo senso, si auspica una rapida approvazione del testo unico regionale per l’industria
Tra approfondimenti, ospiti autorevoli e rappresentanti delle Istituzioni, la presentazione del Rapporto è stata l’occasione per tracciare le linee e determinare lo stato di salute delle imprese marchigiane. Numeri incoraggianti per l’alimentare (3,4%), alcuni comparti della chimica - farmaceutica e dei mezzi di trasporto. Maggiori criticità per la Meccanica (-1,1%), i Minerali non metalliferi e il Legno e Mobile (-3,6%); in flessione più evidente la Gomma e Plastica (-4,7%), il Tessile e Abbigliamento (-6,3%) e le Calzature (-13,6%). Meno incoraggianti anche le vendite registrate sul mercato nel 2024 che hanno registrato una flessione del -3,4% rispetto al 2023: i cali più consistenti hanno interessato il Tessile Abbigliamento (-13,1%), le Calzature (-15,6%), il Legno e Mobile (-9,8%).
Un sospiro di sollievo arriva dal mercato del lavoro con numeri che fanno ben sperare. Gli occupati aumentano da 641mila a 644mila. Tra i lavoratori dipendenti si osserva una flessione nei servizi ed una crescita nell’industria. Stabile anche il tasso occupazione al 67,2% (cresce quello giovanile con andamento opposto al nazionale). Di conseguenza, il tasso di disoccupazione nelle Marche registra una diminuzione di 5,1.
Dopo l’introduzione dei lavori, affidata al presidente di Confindustria Marche Roberto Cardinali, il pomeriggio è stato dedicato al tema cardine dell'attrattività della regione. Tra gli ospiti presenti è intervenuto Nicola Piepoli, titolare dell’omonimo Istituto di ricerche di mercato e sondaggi e il Prof. Marco Cucculelli, docente di politica industriale all’Università Politecnica delle Marche, il quale ha illustrato il Rapporto 2024. Dopo le due relazioni è intervenuto il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli.
“Nell’agglomerato del centro Italia, siamo la regione che cresce di più nel Pil nel quinquennio 2020-24. Siamo primi per pagamenti dei Fondi sociali europei e terzi per impegno di spesa dei fondi Fesr, sono investimenti che produrranno effetti tendenzialmente nel futuro. Le Marche stanno dimostrando resilienza e reazione a tanti eventi avversi che hanno caratterizzato l’ultimo decennio”, spiega Acquaroli.
Un discorso condiviso anche dal presidente di Confindustria Marche, Roberto Cardinali: “Quest’anno ci siamo concentrati su competitività e attrattività. Riteniamo che la partita cruciale, per le imprese e per le Marche, si giochi sulla capacità del nostro territorio di diventare sempre più appetibile per fare impresa. Serve un Piano industriale straordinario a livello europeo, nazionale e regionale. In questo senso, auspichiamo una rapida approvazione del testo unico regionale per l’industria”.
Redazione Cuoreeconomico
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