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02/06/2025

ECONOMIA SOCIALE. Il futuro dell’Emilia-Romagna tra cooperazione e innovazione

(Da Sx. Francesco Milza, Presidente Confcooperative Emilia Romagna; Vincenzo Colla, Vicepresidente Regione Emilia Romagna)

Un confronto aperto e costruttivo ha animato l’incontro tra Confcooperative Emilia Romagna e il vicepresidente regionale Vincenzo Colla, ospite del consiglio regionale dell’associazione al Palazzo della Cooperazione di Bologna. Al centro del dibattito, il ruolo strategico dell’Economia Sociale, un modello che vede nelle cooperative un pilastro per affrontare le sfide del presente e costruire un futuro sostenibile per la regione

Il presidente di Confcooperative, Francesco Milza, ha tracciato le priorità per il prossimo futuro: dalla gestione della nuova programmazione dei fondi europei post-2027, che dovrà compensare l’esaurimento delle risorse del PNRR, al rilancio delle aree interne attraverso i Servizi di Interesse Economico Generale (Sieg), strumenti che l’Ue riconosce come non soggetti agli aiuti di Stato. Tra i temi caldi, anche le politiche abitative, il ripensamento del welfare in risposta all’invecchiamento demografico e il sostegno alla natalità, con un plauso alla recente costituzione di un intergruppo in Assemblea Legislativa. Non meno cruciale il supporto al settore agroalimentare e della pesca, alle prese con le sfide dei cambiamenti climatici.

“L’Economia Sociale è un modello trasversale che unisce sviluppo economico e coesione sociale - ha dichiarato Milza, sottolineando la necessità di una legge regionale dedicata -. Le cooperative, per loro natura, non delocalizzano e mettono al centro le persone, non il capitale. Chiediamo che questo impegno venga riconosciuto, anche con premialità, per sostenere start-up e consolidamento di queste realtà.”

Il vicepresidente Colla ha raccolto l’appello, definendo l’Economia Sociale “un nuovo paradigma orizzontale tra Stato e mercato, capace di rispondere alle emergenze, come l’accesso alla casa.” Ha poi annunciato una revisione del Patto per il Lavoro e per il Clima, con l’obiettivo di integrare questo modello per affrontare le esigenze dei territori. “Sono orgoglioso di questa delega, la prima in Italia, che non poteva che nascere in Emilia-Romagna,” ha aggiunto Colla.

Redazione Cuoreeconomico
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