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16/08/2025

ECONOMIA. Susa, Cecchetti: “Le aziende devono tornare al territorio”

(Flavio Cecchetti, Presidente Susa)

"Le aziende nascono nel territorio ed a un certo punto del loro sviluppo devono tornare al territorio." Con questa affermazione netta e carica di significato, Flavio Cecchetti, Presidente di Susa e protagonista del Norcia - Camerino 2025 Glocal Economic Forum ESG89 ha lanciato un messaggio forte e chiaro

Cecchetti ha tracciato una visione in cui la crescita aziendale non può essere disgiunta dal contesto in cui essa nasce. "Quando l’azienda ha trovato il suo equilibrio nel mercato, il profitto generato deve servire per gli investimenti e lo sviluppo, ma anche per appoggiare tutte quelle iniziative che nascono nel territorio e finanziare le migliori: iniziative culturali, sportive, ma anche cura e sviluppo del territorio."

La responsabilità sociale d’impresa, per Susa, si traduce in un impegno concreto per preservare “le bellezze della nostra terra” e per restituire valore ai luoghi che hanno permesso all’azienda di crescere. Ma non solo. In un momento storico in cui "gli stipendi non garantiscono più una tranquilla sopravvivenza", Cecchetti sottolinea come le imprese debbano farsi carico anche del benessere sociale dei lavoratori e dei cittadini.

Tuttavia, è altrettanto chiaro nel delineare i confini di questa responsabilità: "L’Azienda è chiamata a dare un contributo anche in questo settore, ma senza mai perdere il senso delle cose: esiste una disciplina che si chiama Economia Politica pensata ed attuata dal Governo in carica." Secondo Cecchetti, la redistribuzione della ricchezza è un dovere che appartiene innanzitutto alla politica, non al privato.

Il Presidente di Susa smaschera poi una convinzione diffusa, ma pericolosa: "Gran parte dei nostri concittadini pensa che una iniqua redistribuzione è generata da un cattivo Fato… questa è una grande bugia: sono scelte precise che premiano i 'ricchi' a danno dei più poveri." Le diseguaglianze non sono il risultato del caso, ma di politiche e decisioni precise, e non possono essere scaricate esclusivamente sulle spalle delle imprese.

"Le aziende si fanno carico anche di questi problemi, ma non sono loro che devono garantire una equa redistribuzione del reddito." Un’affermazione che non suona come una fuga di responsabilità, ma come un richiamo a una visione equilibrata dei ruoli tra pubblico e privato.

Claudia Boccucci
(Riproduzione riservata)

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