ECONOMIA. Tregua temporanea dazi Usa: Confcooperative Marche, Stronati: “Il rischio resta”

(Massimo Stronati, Presidente Confcooperative Marche)
Lo stop temporaneo all’inasprimento dei dazi USA sulle importazioni dall’Europa rappresenta una boccata d’ossigeno per il tessuto imprenditoriale italiano, ma l’allerta resta alta, soprattutto per le cooperative. A sottolinearlo è Massimo Stronati, presidente di Confcooperative Marche, che si è espresso con chiarezza sull’impatto potenziale di una guerra commerciale con gli Stati Uniti.
“I dazi imposti dall’amministrazione Trump irrompono nella quotidianità di tutte le imprese italiane, comprese quelle cooperative .- ha affermato Stronati - Siamo preoccupati per il ritorno dell’inflazione e per l’instabilità di tutto il sistema economico nazionale: quello che si paventa in questi giorni è destabilizzante.”
Nonostante la recente sospensione delle misure protezionistiche da parte degli USA, il presidente di Confcooperative Marche mantiene un tono cauto. “Accogliamo con favore lo stop ai dazi, ma la preoccupazione rimane qualora venissero confermati – ha dichiarato – Non possiamo permetterci di abbassare la guardia.”
Secondo Stronati, i dazi non colpirebbero solo i giganti dell’export, ma anche migliaia di piccole e medie imprese, molte delle quali cooperative, con effetti economici e sociali a catena. Il settore agroalimentare è tra i più esposti: formaggi, salumi, vini e olio d’oliva rischiano di perdere fette importanti di mercato, in particolare negli Stati Uniti, uno dei principali partner commerciali per l’Italia.
Per affrontare questa fase critica, Stronati invoca un intervento deciso da parte dell’Unione Europea: “Occorrono misure anti-crisi, sgravi fiscali sul costo del lavoro, semplificazione dell’accesso agli strumenti per l’export e investimenti nelle energie rinnovabili per abbattere i costi energetici.”
Il presidente lancia anche un appello alla politica: “Il muro contro muro a livello politico ed economico non giova a nessuno. Una guerra commerciale rischia di penalizzare milioni di occupati in tutto il mondo. Il Made in Italy va salvato, tutelato e promosso con decisione.” Intanto, a Bruxelles si discute di una possibile strategia comunitaria per contrastare gli effetti dei dazi e sostenere i settori più colpiti. Ma per Stronati, il tempo stringe: “Serve un’azione immediata. Non possiamo aspettare che la crisi esploda per intervenire.”
Claudia Boccucci
(Riproduzione riservata)
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