Economy of Francesco, il Papa ai Giovani: “Fate chiasso per il Pianeta. Accelerare su rinnovabili e impatto zero”

(foto di Mauro Berti, Diocesi di Assisi)
Ad Assisi, di fronte ai ragazzi e ad economisti da tutto il mondo il Santo Padre spinge per un cambio di mentalità: “Servono un’economia della vita: lavoro buono e per tutti, tutela dell’ambiente e transizione ecologica. La terra brucia, non basta un maquillage”- Sbarra (Cisl): “Messaggio straordinario”
La sfida per salvare il pianeta passa da economia circolare e transizione ecologica, oltrechè da un lavoro più giusto ed equo.
Lo ha ribadito anche Papa Francesco, giunto ad Assisi per chiudere la terza edizione di “Economy fo Francesco”, l’evento che ha riunito alla Cittadella giovani ed economisti da tutto il mondo per parlare di economia e finanza etica, nel segno del Vangelo ed ispirati da quella “Laudato sì”, che è stata la grande enciclica del Papa sull’argomento
Imprese aprano ai giovani
Il Santo Padre ha lanciato un appello anche al mondo delle imprese. Prima di tutto perché aprano ai giovani: "Quando alla comunità civile e alle imprese mancano le capacità dei giovani è tutta la società che appassisce, si spegne la vita di tutti.
Manca creatività, manca ottimismo, manca entusiasmo. Una società e un'economia senza giovani sono tristi, pessimiste, ciniche. Ma grazie a Dio voi ci siete: non solo ci sarete domani, ma ci siete oggi; voi non siete soltanto il 'non ancora' , siete anche il 'già', siete il presente".
Poi quello alla finanza, col Papa che chiede di rimettere al centro il lavoro: "Non dimenticatevi di creare lavoro, buon lavoro, lavoro per tutti".
E poi un appello per le donne, perché se l'Italia e l'Europa vivono il più freddo inverno demografico della loro storia è anche perché è diffusa una certa "schiavitù della donna: non può essere madre perché, appena incomincia a sentire la pancia, la buttano fuori dal lavoro", dice il Pontefice mettendo il dito su una piaga ancora diffusa”.
(foto di Mauro Berti, Diocesi di Assisi)
Transizione ecologica
Il discorso del Santo Padre sembra quasi una nuova enciclica sulla transizione ecologica. Per arginare i disastri ambientali e climatici, Bergoglio non confida nei summit internazionali, "possono non servire", ma piuttosto nel radicale cambio di stili di vita che può anche costare in termini di benessere o comodità.
"Siamo cresciuti a scapito della terra. L'abbiamo spesso saccheggiata per aumentare il nostro benessere, e neanche il benessere di tutti ma di un gruppetto.
È questo il tempo di un nuovo coraggio nell' abbandono delle fonti fossili d' energia, di accelerare lo sviluppo di fonti a impatto zero o positivo", ha detto il Pontefice.
E aggiunge: "Dobbiamo accettare il principio etico universale, che però non piace, che i danni vanno riparati" perché non sarebbe giusto che "a pagare il conto siano i nostri figli, i nostri nipoti". Le emergenze climatiche non debbono essere però l'alibi per non occuparsi delle "ingiustizie sociali e politiche”.
Da qui l’appello ai giovani, che sembra evocare i Fridays for Future: “Fate chiasso, conto su di voi". Di tempo a disposizione non ce n'è più perché "la terra brucia, è in rovina" e le idee non bastano, servono scelte "concrete".
Il testimone dunque passa ai giovani perché "noi non abbiamo saputo custodire il pianeta e non stiamo custodendo la pace".
"Voi siete chiamati a diventare artigiani e costruttori della casa comune, una casa comune che sta andando in rovina. Si tratta di trasformare un'economia che uccide in un' economia della vita", "un'economia di pace".
Concetto che poi è primo punto del Patto che Bergoglio ha voluto siglare con i giovani di Economy of Francesco.
Si a rinnovabili e impatto zero
Dalle sue parole arriva anche un endorsement forte per le rinnovabili: “Noi uomini, in questi ultimi due secoli, siamo cresciuti a scapito della terra. L'abbiamo spesso saccheggiata per aumentare il nostro benessere, e neanche il benessere di tutti ma di un gruppetto.
È questo il tempo di un nuovo coraggio nell' abbandono delle fonti fossili d'energia, di accelerare lo sviluppo di fonti a impatto zero o positivo”, ha spiegato ricordando che “non basta fare il maquillage, bisogna mettere in discussione il modello di sviluppo.
La situazione è tale che non possiamo soltanto aspettare il prossimo summit internazionale che può non servire: la terra brucia oggi, ed è oggi che dobbiamo cambiare, a tutti i livelli”.
Sbarra (Cisl): “Messaggio straordinario”
Sulle parole del Pontefice è intervenuto Luigi Sbarra, segretario generale della Cisl: "È straordinario il messaggio lanciato dal popolo di The Economy of Francesco riunito ad Assisi con il Papa ha scritto su twitter - . Bisogna costruire una nuova economia più equa e solidale che metta al centro la persona, il lavoro e l'ambiente. Senza conflitti e senza carestie. Questa è la grande sfida".
Redazione Cuoreeconomico
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