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08/04/2026

EMERGENZA VIABILITÀ. Paralisi dei collegamenti tra Abruzzo e Molise, Dattoli (Confindustria): “Conseguenze pesantissime per il tessuto industriale”

(Lorenzo Dattoli, Presidente di Confindustria Abruzzo Medio Adriatico)

La situazione che si è determinata al confine tra Abruzzo e Molise, a seguito delle alluvioni e dei movimenti franosi che hanno colpito il territorio, ha assunto un carattere emergenziale senza precedenti per il sistema produttivo e per la mobilità di persone e merci lungo la dorsale adriatica.

La contemporanea chiusura dell’Autostrada A14 nel tratto compreso tra Vasto Sud e Termoli, l’interruzione della Strada Statale 16 Adriatica e il fermo della circolazione ferroviaria stanno di fatto provocando una paralisi dei collegamenti tra Abruzzo e Molise, con effetti che travalicano i confini regionali e investono l’intero sistema economico del Centro-Sud.

“Siamo di fronte a una situazione gravissima che rischia concretamente di spaccare l’Italia in due, interrompendo uno dei principali assi di collegamento del Paese,” dichiara Lorenzo Dattoli, Presidente di Confindustria Abruzzo Medio Adriatico. “Le conseguenze sono pesantissime non solo per la mobilità ordinaria, ma soprattutto per il tessuto industriale, per la continuità produttiva delle imprese, per la logistica, per l’approvvigionamento delle materie prime e per la distribuzione delle merci”.

Le limitazioni alla viabilità sono state disposte in conseguenza del movimento franoso nell’area di Petacciato e delle verifiche tecniche in corrispondenza del viadotto Cacchione sull’A14, mentre la SS16 risulta interrotta nel tratto interessato anche per il crollo di un viadotto in località Montenero di Bisaccia.  

A subire un impatto diretto è in particolare il sistema manifatturiero dell’area adriatica, con ripercussioni immediate sulla circolazione delle merci e sugli spostamenti quotidiani di centinaia di lavoratori residenti in Molise che ogni giorno raggiungono i luoghi di lavoro in Abruzzo, in particolare nella zona industriale di San Salvo, Vasto e nella Val di Sangro. Anche il traffico deviato sulle arterie alternative, in particolare sulla SS650 Trignina, sta generando forti congestioni. 

In queste ore stanno arrivando a Confindustria numerose segnalazioni da parte delle aziende del territorio, che rappresentano con crescente preoccupazione i disagi organizzativi e produttivi determinati dall’interruzione dei collegamenti. Solo per citarne una, Stellantis, secondo una segnalazione pervenuta, vedrebbe coinvolti almeno 300 lavoratori negli spostamenti quotidiani tra Molise e Abruzzo, un dato che rende evidente la portata concreta dell’emergenza per il sistema industriale e occupazionale dell’area.

“Non siamo davanti a un semplice disagio alla circolazione, ma a una vera emergenza infrastrutturale che mette sotto pressione intere filiere produttive e migliaia di famiglie,” prosegue Dattoli. “Ogni ora di blocco o rallentamento produce costi economici rilevanti, ritardi nelle consegne, difficoltà organizzative per le aziende e un aggravio enorme per i lavoratori pendolari”. 

Per questa ragione, Confindustria Abruzzo Medio Adriatico, a tutela del tessuto produttivo del territorio, chiede con urgenza un incontro tecnico con tutte le istituzioni e i soggetti competenti – Regioni Abruzzo e Molise, Comuni interessati, Anas, Ferrovie, gestori delle infrastrutture e autorità preposte – al fine di ottenere un quadro chiaro e aggiornato:

• sulle tempistiche previste per il ripristino della piena viabilità stradale, autostradale e ferroviaria;

• sulle misure straordinarie immediatamente attivabili per contenere i disagi;

• sulle forze e sulle risorse attualmente messe in campo per fronteggiare l’emergenza;

• sui percorsi alternativi realmente sostenibili per lavoratori e trasporto merci;

• sugli interventi strutturali necessari per evitare che situazioni analoghe possano ripetersi.

“Le imprese hanno bisogno di certezze, di tempi, di coordinamento e di una cabina di regia vera,” conclude Dattoli. “In un’area strategica per l’industria del medio Adriatico non è pensabile che, a seguito di eventi calamitosi, si determini il blocco simultaneo di autostrada, statale e ferrovia senza una risposta rapida, unitaria e concreta. Occorre agire subito per garantire continuità produttiva, tutela dell’occupazione e collegamenti efficienti tra territori che vivono ogni giorno di scambi, lavoro e integrazione economica”. 

Confindustria Abruzzo Medio Adriatico continuerà a seguire con la massima attenzione l’evolversi della situazione, raccogliendo le segnalazioni delle imprese e sollecitando ogni iniziativa utile per il superamento dell’emergenza nel più breve tempo possibile.

Redazione CUOREECONOMICO
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