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08/11/2023

Emilia-Romagna, ricostruzione post alluvione: al via task force contro rischio idrogeologico

(Irene Priolo, vicepresidente con delega all'Ambiente e Protezione Civile Regione Emilia-Romagna)

Convenzioni con le Università di Parma, Modena-Reggio, Padova e Politecnico di Milano. La vicepresidente della Regione Priolo: "Occorre una innovativa visione del governo del territorio e un pensiero nuovo su come ricostruirlo, metteremo questo lavoro a disposizione anche del commissario Figliuolo"

Un accordo istituzionale ha dato il via a una task force dedicata al contrasto del rischio idraulico e del dissesto idrogeologico, con particolare attenzione agli eventi del maggio 2023.

Questa iniziativa coinvolge la Regione Emilia-Romagna, l'Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po, l'Agenzia Regionale per la Sicurezza Territoriale e la Protezione Civile, e l'Associazione Nazionale delle Bonifiche delle Irrigazioni e dei Miglioramenti Fondiari (Anbi).

L'avvio di questa task force è stato approvato dalla Giunta regionale, che ha dato il via libera allo schema di accordo che verrà firmato dai soggetti coinvolti. L'obiettivo principale è coordinare gli sforzi per affrontare il rischio idraulico e il dissesto idrogeologico nella regione, in particolare nei bacini del Reno, regionali romagnoli e Conca Marecchia, recentemente inclusi nel Distretto del Po.

Convenzioni con le università

Inoltre, l'Agenzia Regionale per la Sicurezza Territoriale e la Protezione Civile ha stipulato quattro convenzioni con diverse università, tra cui Parma, Padova, Milano e Modena-Reggio Emilia.

Queste convenzioni serviranno per analizzare lo stato dei corsi d'acqua in relazione al territorio circostante, considerando le modifiche apportate dall'alluvione di maggio scorso. Inoltre, verrà effettuato un censimento e un'analisi dei fenomeni franosi.

Una sfida cruciale

La vicepresidente della Regione con delega all'Ambiente e Protezione Civile, Irene Priolo, ha sottolineato l'urgenza di affrontare gli eventi estremi come l'alluvione di maggio.

Ha dichiarato: "Davanti all'evidenza di eventi estremi come questo, che saranno purtroppo sempre più frequenti, dobbiamo ripensare tutto".

Ha inoltre evidenziato l'importanza di aggiornare le conoscenze e di implementare azioni efficaci che combinino prevenzione e gestione del rischio idraulico con la conservazione degli ecosistemi e della biodiversità.

Questi elementi saranno fondamentali per la pianificazione della ricostruzione post-alluvione, che dovrà includere soluzioni innovative e considerare anche nuove opzioni di governance.

Tutte le informazioni raccolte saranno messe a disposizione del commissario Figliuolo per contribuire alla gestione dei futuri eventi di emergenza.

L'accordo entrerà in vigore dalla data di sottoscrizione tra le parti e avrà una durata complessiva fino al 30 giugno 2025, con un check-point intermedio al 30 giugno 2024.

Redazione Cuoreeconomico
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