Energia, in Alto Adige vanno in crisi anche lavasecco, carrozzerie e krapfen

(Claudio Corrarati, presidente di CNA Trentino Alto Adige)
L'indagine della locale Cna sottolinea l'aumento esponenziale dei costi di produzione. Corrarati: "Serve liquidità per evitare la chiusura a tanti"
Anche il mondo della ristorazione dolciaria sta accusando il caro-bollette. La denuncia arriva dalla Cna Alto Adige, attraverso la storia di Stefan e Giuseppe Fischnaller titolari della Boutique del Krapfen: “La bolletta di luglio è passata da 900 euro dello stesso periodo dell’anno precedente ai 1900 euro di quest’anno. Agosto ho chiuso tre settimane, ma già tremo al pensiero che abreve arriverà quella di settembre”, raccontano.
Stefan ha scelto di accendere i forni un’ora dopo, ma non basta. Ad un certo punto si deve lavorare. “A pesare però – ci racconta – non è solo l’elettricità, ma anche i rincari che a catena stanno riguardando tutte le materie prime. Qualche esempio? La margarina è passata da € 2,30 al chilo a € 3,68. Il lievito è aumentato da 1 euro e 40 centesimi a 2 euro e 50 cent. Aumenti dell’ordine del 40% si registrano su tutto, dal burro alla pellicola per imballare il cibo.
Insomma – conclude Stefan – ringrazio il mio papà che ha comprato i nostri locali. Se ora avessi un mutuo da pagare sarei in difficoltà”.
Lavasecco e carrozzerie in crisi
E non va meglio alle lavasecco, alle carrozzerie. L’ultima indagine Cna ha fotografato un impatto devastante. Con la sostanziale duplicazione dell’impatto energetico sui costi aziendali, si stima che il 13,6% delle imprese non è più nelle condizioni di proseguire l’attività e che il 21,2% è costretto a ridurre l’attività e, di conseguenza, l’occupazione.
“Dobbiamo intervenire subito per evitare il peggio – il commento del presidente di CNA Trentino Alto Adige Claudio Corrarati – serve liquidità per permettere alle nostre aziende di far fronte a questa emergenza.
Istituiamo subito un fondo straordinario a livello territoriale, alimentato da risorse provenienti da Alperia, per dare aiuto a chi è a rischio chiusura”.
Alle misure immediate devono però far seguito misure di riforma a carattere strutturale: dalla riforma della bolletta a quella del mercato elettrico e del gas, finalizzata a favorire meccanismi più efficienti di formazione del prezzo e a garantire maggiore liquidità e concorrenzialità dei mercati.
Redazione Cuoreeconomico
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