lun 06 apr 2026

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ENERGIA. La Liguria apre al nucleare di nuova generazione. Piana e Ripamonti: “Risorsa strategica nel percorso verso la decarbonizzazione”

(Alessio Piana, consigliere delegato Sviluppo economico e l’assessore all’Energia Paolo Ripamonti della Regione Liguria)

In un momento cruciale per il futuro energetico del Paese, la Regione Liguria lancia un messaggio chiaro: serve pragmatismo, visione e apertura a tutte le soluzioni tecnologiche disponibili, incluso il nucleare di nuova generazione.

In un’intervista congiunta, l’assessore all’Energia Paolo Ripamonti e il consigliere delegato allo Sviluppo economico Alessio Piana illustrano il nuovo Piano Energetico Ambientale Regionale (PEAR), sottolineando la necessità di una strategia energetica equilibrata, capace di coniugare sicurezza, sostenibilità e sviluppo economico.

“Il sistema energetico italiano deve guardare con pragmatismo al futuro, valorizzando tutte le fonti disponibili per garantire sicurezza, autonomia e competitività. In questo contesto, la Regione Liguria ritiene che il nucleare di nuova generazione, basato su tecnologie avanzate e più sicure, meriti attenzione e approfondimento. Non si tratta di imporre scelte, ma di valutare seriamente ogni opzione che possa contribuire a un mix energetico stabile, sostenibile e a basso impatto ambientale – spiegano Ripamonti e Piana.

A differenza di altre fonti rinnovabili, soggette a intermittenze legate a fattori climatici e stagionali, il nucleare garantisce una produzione di energia continua e prevedibile. È proprio questa stabilità che lo rende una risorsa strategica nel percorso verso la decarbonizzazione e la sicurezza energetica. Per questo, con lungimiranza, abbiamo inserito le prospettive del nucleare di nuova generazione nello schema di PEAR, il Piano Energetico Ambientale Regionale, che sta terminando il suo iter approvativo.

Sappiamo – spiegano - che l’impatto del nucleare tocca corde sensibili, soprattutto in territori densamente abitati e fragili dal punto di vista ambientale, come molte aree della nostra regione. Tuttavia, non possiamo escludere a priori soluzioni che potrebbero garantire energia pulita e costante, fondamentale per lo sviluppo economico e per attrarre imprese.

Accanto a questo, è necessario investire su rinnovabili, idrogeno verde e reti intelligenti, senza dimenticare il ruolo di transizione che ancora oggi gioca il gas. La chiave è una strategia energetica equilibrata, che tuteli famiglie e imprese, promuova innovazione e rispetti le peculiarità dei territori. Regione Liguria – concludono Ripamonti e Piana - è pronta a fare la sua parte, con serietà, ascolto e visione”.

Simona Fuso
(Riproduzione riservata)

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