ENERGIA. Lombardia, un modello nella promozione di tecnologie all'avanguardia. Maione: “Il nucleare può giocare un ruolo rilevante e strategico”

(Giorgio Maione, Assessore Ambiente e clima Regione Lombardia)
Promuovere gli investimenti nelle energie rinnovabili, nell'efficientamento energetico e sviluppare nuove tecnologie come l'idrogeno e il nucleare di ultima generazione per garantire maggiore indipendenza e competitività per il futuro.
Giorgio Maione, Assessore Ambiente e clima Regione Lombardia, spiega in una intervista esclusiva a CUOREECONOMICO, le possibili soluzioni per accelerare la transizione ecologica.
L’impatto del nucleare di nuova generazione sui territori italiani, e in particolare sulla sua regione, risulta molto complesso. Riguarda aspetti ambientali, economici e sociali molto delicati. Può, secondo lei, essere una tecnologia da prendere in considerazione nell’immediato?
L'energia nucleare di nuova generazione rappresenta una possibile soluzione per accelerare la transizione ecologica. In un contesto che richiede un mix energetico sempre più "verde", il nucleare può giocare un ruolo rilevante e strategico.
Un aspetto fondamentale è che la tecnologia, il know-how e le capacità realizzative sono quasi interamente europee. Questo consente di contare su competenze interne e di rafforzare l’industria nel contesto europeo. Inoltre, i sistemi di controllo in Lombardia e in Italia garantiscono i massimi livelli di sicurezza, un fattore decisivo per lo sviluppo di queste infrastrutture.
La Regione Lombardia rappresenta un modello nella promozione di tecnologie all'avanguardia. La recente firma del Memorandum d'Intesa con l'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (AIEA) evidenzia un significativo impulso alle sperimentazioni e all'attività di ricerca in questo settore cruciale.
Qual è la sua opinione a riguardo? Come si può sviluppare un equilibrio energetico duraturo per cittadini e imprese?
La Lombardia sta affrontando la transizione energetica con un approccio pragmatico. È la regione con i consumi energetici più elevati, pari a oltre il 20% del totale nazionale. Attualmente, l'83% del fabbisogno energetico finale è coperto da risorse importate, principalmente di origine fossile.
In tale contesto, la Lombardia ha compiuto passi significativi: la produzione da fonti rinnovabili è raddoppiata negli ultimi vent’anni e gli investimenti in questa direzione continuano a ritmo sostenuto. Le politiche ambientali che vengono portate avanti ogni giorno mirano a raggiungere gli obiettivi europei, che prevedono una riduzione delle emissioni di gas climalteranti del 43,8% entro il 2030 e l'azzeramento delle emissioni nette regionali entro il 2050.
Per affrontare le sfide future, è indispensabile promuovere gli investimenti nelle energie rinnovabili, nell'efficientamento energetico e sviluppare nuove tecnologie come l'idrogeno e il nucleare di ultima generazione. Questo nuovo e diversificato mix energetico garantirà maggiore indipendenza e competitività per il futuro.
Simona Fuso
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