ven 20 mar 2026

Seguici su:

ENERGIA. Veneto, in forte crescita le fonti rinnovabili. Bottaccin: “Grandi opportunità date dal nostro territorio per idroelettrico e biomassa legnosa”

(Gianpaolo Bottacin, assessore Ambiente - Clima - Protezione civile - Dissesto idrogeologico - Specificità di Belluno Regione Veneto)

Il Veneto è una regione caratterizzata da ampie aree ricche di acqua e boschi, che hanno favorito lo sviluppo dell’energia idroelettrica, contribuendo per oltre la metà alla produzione complessiva di energia rinnovabile locale.  Un tema che è stato approfondito in una intervista esclusiva a CUOREECONOMICO da Gianpaolo Bottacin, assessore all' ambiente, clima, protezione civile, dissesto idrogeologico, specificità di Belluno della Regione Veneto)

Parlando di fonti energetiche per quello che riguarda il Veneto assume centrale rilevanza la partita dell'idroelettrico, che rappresenta la fonte che ha una percentuale superiore alla metà del totale di energia rinnovabile prodotta sul territorio. Nel nostro piano energetico regionale, di recente approvato, trovano infatti un riscontro positivo le fonti rinnovabili, che sono in forte crescita, oltre il 55% e sopra la media nazionale. Un incremento che si registra grazie a due grandi ambiti in particolare: il fotovoltaico e la bioenergia, che comprende il biogas e la biomassa.

In tale contesto, anche se l'idroelettrico, per una serie di vincoli imposti dall'Europa oggi ha margini di sviluppo meno rilevanti, resta comunque la fonte principale; rappresentando, come ho detto in premessa, oltre il 50% di tale produzione. Grandi sono dunque le opportunità per un territorio come il nostro, dove ampie aree sono ricche d'acqua e boschi, quindi potendo sfruttare appieno idroelettrico e biomassa legnosa.

In particolare, per quanto riguarda l'idroelettrico, va ricordato che nel 2029 scadranno le grandi concessioni (quelle superiori ai 3 megawatt). Grazie a una norma statale, promossa non senza fatica dal sottoscritto e dal collega della Lombardia Sertori, a quella scadenza le centrali diventeranno delle Regioni, quindi con i territori che avranno un ruolo da protagonisti, in quanto ciò significherà avere a disposizione ogni anno centinaia di milioni in più da investire a livello locale.

Questo peraltro non è tutto; grazie infatti a un’altra norma, in questo caso regionale e sempre da me promossa, da subito gli attuali concessionari devono riconoscere ai territori delle risorse in più, che già ora valgono decine di milioni di euro.

Simona Fuso
(Riproduzione riservata)

Per inviare comunicati stampa alla Redazione di CUOREECONOMICO: cuoreeconomico@esg89.com
WHATSAPP Redazione CUOREECONOMICO: 327 70234751
Per Info, Contatti e Pubblicità scrivere a: customer@esg89.com