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12/10/2023

Ennesimo dramma sulla Firenze-Siena, Tongiani (Confindustria): “Arteria chiave, ma non più sicura: freno per la crescita”

(Claudio Tongiani, presidente della Sezione Territoriale di Confindustria Firenze, Confindustria Fiorentina Sud)

Grido d’allarme degli industriali dopo il nuovo incidente mortale: “Il nostro territorio è afflitto da un profondo ritardo infrastrutturale, sia su strada sia su ferrovie. Chiediamo con forza che si intervenga e lo si faccia con incisività e una programmazione seria: ne va della vita delle persone e della crescita economica”

Una strada pericolosa, a cui nessuno mette mano. La Firenze-Siena, importante snodo di raccordo toscano, meglio nota come “Autopalio”, è stato il teatro di un grave incidente stradale. All’altezza dello svincolo di Badesse, in direzione nord, lo scontro fra cinque auto ed un tir ha portato a un morto e tre feriti gravi.

'incidente mortale è avvenuto vicino a un restringimento di carreggiata dovuto ai lavori di rifacimento della Siena- Firenze. Da una prima ricostruzione il conducente del mezzo pesante non si sarebbe accorto dei rallentamenti dovuti ai lavori andando a tamponare a forte velocità l'auto che lo precedeva e innescando un tamponamento a catena.

Intervenire, o danno per tutti

La questione preoccupa anche il mondo delle imprese, come spiega Claudio Tongiani, presidente della Sezione Territoriale di Confindustria Firenze, Confindustria Fiorentina Sud – Chianti: "Siamo tornati a parlare della Firenze-Siena, finalmente, delle sue pessime condizioni, della sua pericolosità.

Ce ne rendiamo conto sempre e solo quando succedono fatti drammatici: dopo l'ondata emotiva e la rabbia bisogna passare ai fatti”.

"La Firenze-Siena è un'arteria fondamentale per due capoluoghi e per tutta la Toscana del Sud: qui ci sono distretti produttivi che meritano di meglio e i cittadini, al pari dei moltissimi turisti, meritano una strada sicura".

"Confindustria - ricorda - più e più volte ha sollecitato interventi risolutivi: pochi mesi fa ho chiesto per l'ennesima volta la realizzazione delle corsie d'emergenza, oltre ad altri interventi necessari".

"Il nostro territorio è afflitto da un profondo ritardo infrastrutturale, sia su strada sia su ferrovia. Secondo uno studio del Censis di qualche anno fa ma sempre valido, il ritardo infrastrutturale sottrae al nostro paese 60 miliardi di export: sicuramente ne fa le spese anche il nostro Chianti.

Confindustria – conclude Tongiani – chiede con forza che si intervenga e lo si faccia con incisività e una programmazione seria: ne va della vita delle persone e della crescita del nostro territorio".

Redazione Cuoreeconomico
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