ESG89 MADE in UMBRIA | De Rebotti (Regione Umbria):’I giovani che completano il proprio percorso di studi in Umbria, costituiscono la risorsa strategica per lo sviluppo della regione’

(Francesco De Rebotti, Assessore allo sviluppo economico, alle politiche del lavoro, alla mobilità e ai trasporti, alle infrastrutture Regione Umbria)
Tutto pronto per MADE in UMBRIA, il tradizionale GLOCAL ECONOMIC FORUM ESG89 di fine anno in programma l’1 e 2 dicembre a Foligno, presso l’Auditorium di San Domenico (9.30 – 12.30) alla presenza di più di mille ragazzi delle scuole superiori della regione. ‘Made in Umbria’ significa identità ed eccellenza, ma anche internazionalizzazione e talenti digitali. Quest’anno il Forum si concentra su questi due fattori di sviluppo economico che possono rappresentare il volano della crescita dei prossimi anni solo se sapremo coinvolgere pienamente il mondo delle nuove generazioni
‘I giovani che oggi completano il proprio percorso scolastico o universitario in Umbria, costituiscono una risorsa strategica, concreta e al contempo fondamentale per lo sviluppo della regione. Essi si formano in un contesto internazionale caratterizzato da tecnologie digitali avanzate, competenze linguistiche diffuse e relazioni globali. Ciò li rende, sotto molti aspetti, più attrezzati rispetto alle generazioni precedenti e pienamente comparabili ai loro coetanei europei. A questo si aggiunge un elemento identitario di grande rilievo: il patrimonio umanistico che permea la nostra storia e il nostro territorio, e che può sostenere l’emergere di capacità di analisi, pensiero critico e visione strategica.
Su tale consapevolezza si fonda la prospettiva sulla quale immaginare e costruire l’Umbria dei prossimi anni in un’ottica integrata e complementare, con cui contribuire a generare innovazione, facendo leva sulle sue istituzioni di alta formazione, università in primis.
Riteniamo necessario costituire le condizioni affinché ricerca e creatività trovino spazio e agibilità, sostenendo la nascita di start-up, valorizzando i poli tecnologici, favorendo la registrazione di brevetti e consolidando reti tra scuola, università e sistema produttivo.
È un processo che permette ai giovani di trasformare competenze e idee in nuove soluzioni anche per il territorio. Al fine di realizzare tutto ciò, come recentemente condiviso con le organizzazioni datoriali in sede di “Tavolo per lo sviluppo”, i prossimi avvisi saranno fortemente orientati al sostegno a progetti di ricerca attraverso nuove start up, da finanziare sia a fondo perduto, sia con la leva della finanza regionale.
Adottare l’innovazione, a livello metodologico, implica la diffusione capillare dei risultati della ricerca all’interno del tessuto economico e sociale: accompagnare le piccole e medie imprese nella transizione digitale ed ecologica, orientare servizi e infrastrutture verso modelli più efficienti e sostenibili, e riconoscere il capitale umano, in particolare le nuove generazioni, come elemento centrale delle strategie di sviluppo. In questa prospettiva, l’innovazione non si limita all’introduzione di tecnologie avanzate, ma riguarda un diverso modo di operare, organizzare e immaginare il futuro: un approccio che valorizza la creatività giovanile, la flessibilità organizzativa e la capacità di interpretare i cambiamenti in atto.
Per rendere questa impostazione pienamente operativa è necessario ricorrere a interventi continui e strumenti adeguati: piattaforme digitali agili per la gestione dei bandi; un ecosistema di supporto che integri incubatori, mondo accademico, centri di ricerca e attori economici; risorse finanziarie mirate e progetti strategici; pianificazione con prospettive operative.
Tra gli obbiettivi principali del mandato che i cittadini umbri ci hanno consegnato, c’è quello di costruire un percorso complesso, ma per questo non meno realizzabile, in cui i giovani siano chiamati a contribuire pienamente. Abbiamo inteso dare segnali chiari di tale intenzione anche attraverso l’avviso per l’occupazione stabile da poco chiuso e in fase di gestione, con quote riservate ai neo laureati e giovani sotto i 35 anni in ingresso nel sistema produttivo regionale. Continueremo in questo senso.
In sintesi ci accingiamo a praticare, nei fatti e con i fatti, l’innovazione attraverso la condivisione e la messa a leva delle migliori energie in circolo, con strumenti a atti concreti’.
Di Francesco De Rebotti, Assessore allo sviluppo economico, alle politiche del lavoro, alla mobilità e ai trasporti, alle infrastrutture Regione Umbria
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