ESG89 MADE in UMBRIA | Rossi (Parkit):’L’economia dei talenti: il capitale umano nell’era della trasformazione’

(Sauro Rossi, Presidente PARKIT)
Tutto pronto per MADE in UMBRIA, il tradizionale GLOCAL ECONOMIC FORUM ESG89 di fine anno in programma l’1 e 2 dicembre a Foligno, presso l’Auditorium di San Domenico (9.30 – 12.30) alla presenza di più di mille ragazzi delle scuole superiori della regione. ‘Made in Umbria’ significa identità ed eccellenza, ma anche internazionalizzazione e talenti digitali. Quest’anno il Forum si concentra su questi due fattori di sviluppo economico che possono rappresentare il volano della crescita dei prossimi anni solo se sapremo coinvolgere pienamente il mondo delle nuove generazioni
‘La mia azienda è un’azienda tecnologica, innovativa che nasce e si sviluppa in un territorio che possiede una storia, una forte identità e tradizioni radicate. Questo binomio, costituisce un vero e proprio patrimonio, valori fondamentali e di riferimento presenti nel nostro modo di operare e di pensare. Viviamo la globalizzazione commerciale, uno dei fenomeni più significativi e complessi della storia economica contemporanea, come una grande opportunità di business, che ci permette di contribuire in modo autentico al mercato globale.
Nel contesto di un’economia globale in rapida trasformazione, il ruolo dei talenti appare sempre più decisivo e determinante per la competitività e la crescita dei sistemi produttivi. La rivoluzione digitale, la transizione ecologica e i mutamenti demografici stanno ridefinendo i confini del lavoro e della produttività, e in questo scenario le persone dotate di competenze, creatività e capacità di adattamento rappresentano il motore principale dello sviluppo.
Il talento, infatti, non è soltanto una qualità individuale, ma un elemento strategico di capitale umano capace di generare valore collettivo. In un mondo in cui la tecnologia evolve rapidamente, le competenze digitali — come l’intelligenza artificiale, la gestione dei dati o la cybersecurity — diventano fondamentali, ma non meno importanti sono le cosiddette competenze “umane”: creatività, pensiero critico, empatia e capacità di collaborazione.
Il mercato globale del lavoro, inoltre, sta cambiando profondamente. Grazie alla digitalizzazione e al lavoro da remoto, i talenti non sono più legati a un territorio specifico: possono operare da qualsiasi luogo, collaborando con aziende e istituzioni di tutto il mondo. Questo apre nuove opportunità ma anche nuove sfide, perché la concorrenza per attrarre i migliori profili è sempre più internazionale. I paesi e le imprese che sapranno offrire un ambiente stimolante, inclusivo e orientato alla crescita personale diventeranno poli di attrazione per le menti più brillanti. Tuttavia, la mancata valorizzazione dei talenti comporta conseguenze rilevanti.
La carenza di competenze adeguate può frenare l’innovazione e la produttività, mentre la fuga di cervelli e il disallineamento tra domanda e offerta di lavoro rischiano di indebolire il tessuto economico e sociale. Per evitare ciò, è necessario investire in modo continuativo nella formazione, nella ricerca e nelle politiche del lavoro. Le imprese devono promuovere la crescita professionale attraverso percorsi di aggiornamento e reskilling; noi cerchiamo di farlo costantemente, in azienda cerchiamo di valorizzare il talento, con programmi di crescita personale e per far sì che si sviluppi un processo di win to win. Le istituzioni devono garantire un sistema educativo capace di anticipare i bisogni del futuro e di fornire strumenti alle aziende che permettano di sviluppare competenze trasversali e digitali’.
Di Sauro Rossi, Presidente PARKIT
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