ESG89 Norcia 2024 – Agabiti (COLDIRETTI UMBRIA):’Agricoltura sostenibile, tra sviluppo e innovazione’

(Albano Agabiti, Presidente Coldiretti Umbria)
Sviluppo sostenibile nel settore agroalimentare: obiettivi, priorità e ricerca sono gli elementi fondanti per Coldiretti Umbria. Di seguito l’intervista a Albano Agabiti.
Sviluppo sostenibile nel settore agroalimentare. Quali sono gli obiettivi ancora da raggiungere previsti dall’Agenda 2030?
"La sostenibilità nel settore agroalimentare non può non collegarsi innanzitutto alla tutela ambientale e alla transizione ecologica oltre che al benessere animale e di tutti i lavoratori del nostro comparto.
Le imprese agricole sono da sempre in prima linea nel preservare l’ambiente e, come presidio sul territorio, nella salvaguardia delle sue risorse, evitando in primis quel consumo di suolo che oggi viene minacciato non solo da una crescente cementificazione ma anche da alcune forme di “energia rinnovabile” che erodono terra fertile.
Ma lo sviluppo sostenibile, non può prescindere anche da quello economico per le imprese, con una giusta ed adeguata remunerazione per il lavoro che esse svolgono, senza il quale non potrà più esistere quel Made in Italy agroalimentare diventato uno dei motori principali dell’intero sistema Paese anche in termini di PIL.
Anche la nuova PAC, è una Politica Agricola Comune nel segno dell’ambiente in linea con il Green Deal che sta permeando tutte le politiche dell’Unione Europea".
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Agricoltura sostenibile. Che peso assumono, nel vostro settore, la ricerca e l’innovazione per soddisfare i nuovi fabbisogni della popolazione?
"Ricerca e innovazione già da qualche anno, stanno cambiando in maniera decisa il mondo agricolo e il lavoro delle imprese. Specie con l’agricoltura di precisione si può puntare a dei risultati importanti riguardo al miglioramento della produttività agricola e degli standard qualitativi dei prodotti, all’ottimizzazione dei costi di produzione e alla riduzione dell’impatto ambientale.
L’agricoltura di precisione diminuisce infatti i tempi di lavoro, permette di risparmiare gasolio, di ridurre concimi, agrofarmaci e acqua, con operazioni colturali più precise senza sprechi e sovrapposizioni, rendendo l’agricoltura più sostenibile.
Il processo di modernizzazione dell’agricoltura ha da sempre inciso sulle scelte operative degli imprenditori e proprio le ultime innovazioni a cominciare dai sistemi GPS e dall’utilizzo dei droni, possono giocare un ruolo vitale pure per tanti agricoltori umbri, che debbono riuscire a cogliere tempestivamente, anche con la formazione, i cambiamenti in atto, gestendo i fattori limitanti.
Fondamentali anche le nuove tecnologie di miglioramento genetico raggruppate sotto la denominazione Tea o NGT (Tecnologie di Evoluzione Assistita) che non hanno nulla a che fare con i vecchi OGM poiché non implicano l’inserimento di Dna estraneo alla pianta e permettono di riprodurre in maniera precisa e mirata i risultati dei meccanismi alla base dell’evoluzione biologica naturale, per rispondere alla sfida dei cambiamenti climatici, della difesa della biodiversità e affrontare l’obiettivo della sovranità alimentare".
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Elezioni regionali. Per il futuro Presidente della Regione, quali dovrebbero essere gli aspetti prioritari di cui occuparsi?
"Innanzitutto l’agricoltura dovrà essere sempre di più al centro delle politiche nazionali e regionali, per il suo impatto non solo economico ma anche sociale per tutta la comunità. In particolare ai futuri governatori della nostra regione, non possiamo che chiedere di ripartire da alcuni nodi ancora da sciogliere per il nostro comparto, che però sono di fondamentale importanza per le imprese agricole.
In questa difficile congiuntura economica innanzitutto, serve intervenire sugli strumenti finanziari per le imprese, per tassi di interesse agevolati e liquidità.
A livello burocratico inoltre, non è più rimandabile una decisa semplificazione amministrativa; ma serve altresì potenziare le nostre filiere a cominciare da un piano di intervento deciso per il settore zootecnico, così come occorre dar vita a quella sui cinghiali che rimane strategica per frenare l’invasione degli ungulati che vanificano il lavoro degli imprenditori.
Resta, tra gli altri interventi necessari, di prioritaria importanza anche la tutela del made in Umbria agroalimentare, con un’origine trasparente e certa per tutti gli alimenti".
Redazione Cuoreeconomico
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