ESG89 Norcia 2024 – Ortix (ART):’L’approccio olistico del welfare aziendale, green economy e il ruolo delle istituzioni negli investimenti’

(Francesco Ortix, Ceo ART S.p.A.)
Reputazione aziendale, il presente e il futuro del welfare aziendale e il benessere dei lavoratori sostenibile dei lavoratori. Di seguito l’intervista a Francesco Ortix, Ceo ART S.p.A.
Investire nella reputazione aziendale sostenibile. Partendo dalle sfide del presente, come si prospetta il domani del welfare aziendale?
"Investire nella reputazione aziendale è diventato sempre più importante per le aziende, poiché i clienti e gli investitori sono sempre più attenti alle pratiche aziendali responsabili e all'impatto sociale e ambientale delle aziende con cui interagiscono.
Partendo dalle sfide attuali, come l'instabilità del mercato del lavoro o l'urgente necessità di affrontare i temi legati all’impatto ambientale, il futuro del welfare aziendale sembra destinato a evolversi in direzioni che riflettono queste sfide.
Le aziende più moderne cominciano ad adottare un approccio sempre più personalizzato e flessibile al welfare aziendale, offrendo una gamma di benefici e programmi che tengono conto delle esigenze e delle circostanze individuali dei dipendenti. D’altro canto, il welfare aziendale potrebbe includere un maggiore focus sulla sostenibilità ambientale.
Questo potrebbe tradursi in programmi che incoraggiano pratiche di lavoro più eco-friendly, come il lavoro da remoto per ridurre gli spostamenti, sussidi per il trasporto pubblico o incentivi per l'utilizzo di mezzi di trasporto a basse emissioni.
Il futuro del welfare sembra sempre più orientato verso un approccio olistico, che tenga conto delle esigenze dei dipendenti, dell'impatto sociale e ambientale delle aziende e della collaborazione con le comunità circostanti per creare un mondo del lavoro più sostenibile e inclusivo".
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Qual è il ruolo delle istituzioni per accompagnare le imprese in un proficuo investimento per il futuro della crescita sociale e imprenditoriale?
"Le istituzioni ricoprono un ruolo fondamentale nell’incentivare gli investimenti delle imprese con un duplice obiettivo: inseguire un futuro florido dove imprese e famiglie possono prosperare; avere un tessuto imprenditoriale in grado di crescere e competere a livello internazionale.
Entrambi questi fattori, accompagnati da politiche di equità sociale e redistribuzione del reddito, contribuiscono poi in misura significativa alla crescita economica e sociale del paese.
Le istituzioni, quindi, sono determinanti affinché le imprese possano essere incentivate in investimenti per il futuro: un esempio in merito sono le iniziative relative al piano industria 4.0, che promuove la digitalizzazione e il rafforzamento competitivo del tessuto produttivo italiano, attraverso un ampio ventaglio di policy tese a creare un ambiente attrattivo per gli investimenti, anche dall’estero.
Inoltre, attraverso politiche di incentivazione fiscale, è possibile sostenere lo sviluppo e la crescita imprenditoriale anche in aree del paese dove naturalmente questo non avverrebbe".
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Economia circolare. Quali sono le best practice per promuoverla?
"L’economia circolare, così come la definisce l’Unione europea, è un modello di produzione e consumo che implica condivisione, prestito, riutilizzo, riparazione, ricondizionamento e riciclo dei materiali e prodotti esistenti il più a lungo possibile. In questo modo si estende il ciclo di vita dei prodotti, contribuendo a ridurre i rifiuti al minimo. Per promuovere modelli di economia circolare efficiente, sono necessari principalemente due step:
- Consapevolezza, attraverso azioni di green marketing e coinvolgimento delle aziende e dei consumatori;
- Piano di regolamentazione: a tal proposito, nel marzo 2020, la Commissione europea ha presentato il piano d'azione per una nuova economia circolare che punta a prodotti più sostenibili ed alla riduzione dei rifiuti attraverso processi normativi mirati.
In sintesi, quindi, la transizione verso l’economia circolare comporta per le imprese anche un ripensamento del design dei prodotti nella direzione di principi come la durabilità, la standardizzazione, la modularità e l’utilizzo di materiali sostenibili, tutto nell’ottica di ridurre l’impatto ambientale, che spesso di traduce anche in una diminuzione dei costi in generale ed in particolare nella razionalizzazione dei costi energetici e di uso delle risorse".
Redazione Cuoreeconomico
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