ESG89 Norcia 2024 – Serafini (PARCO 3A):’Sostenibilità e innovazione, le azioni messe in campo da Parco 3A’

(Marcello Serafini, Presidente 3A-PTA)
Criteri ESG per promuovere azioni sostenibili e garantire qualità attraverso innovazione ecogreen. Di seguito l’intervista di Marcello Serafini, Presidente Parco 3A.
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Quali sono gli interventi messi in campo da 3A-PTA per promuovere azioni concrete ed impegni in favore della sostenibilità ambientale?
"La nostra società sta redigendo per il II anno consecutivo la relazione di sostenibilità secondo gli ESG (ambientale, sociale e di governance), perché lo riteniamo uno strumento fondamentale al fine di offrire una visione completa e trasparente delle azioni e strategie adottate per affrontare questioni ambientali, sociali e di governance, attraverso un sistema di specifici KPI sviluppati “su misura” in base all’attività svolta.
In particolare, oltre a rimarcare i valori fondanti che passano attraverso una positiva lettura alla transizione ecologica, ci consentono - a partire dai soci - di inquadrare le aspettative degli stakeholder inclusi clienti, dipendenti, fornitori, comunità locali e organizzazioni intermedie, creando un dialogo costruttivo per consolidare relazioni durature, reciproche e fiduciose, indicandoci gli obiettivi di miglioramento, con particolare attenzione agli impatti energetici ed ambientali, nonché agli aspetti sociali ed attinenti alla gestione del personale".
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Quali sono le novità e che impatto avranno i criteri ESG sulla sostenibilità sulle produzioni per garantire la qualità dei prodotti a denominazione e la diffusione dell’innovazione?
"Stiamo guardando con grande interesse alla importante rivoluzione che si annuncia nel settore agricolo e agroalimentare, radicata nella nuova strategia From Farm to Fork e cuore del Green new deal europeo nelle quali grande attenzione è riversata nel rispetto dell’ambiente e della biodiversità degli ecosistemi, anche a garanzia delle generazioni future.
Il comparto sarà chiamato a trasformare i metodi di produzione in modo più rapido e sfruttare al meglio le soluzioni basate sulla natura, sulle tecnologie, sul digitale e sullo spazio per conseguire migliori risultati climatici e ambientali, aumentare la resilienza ai cambiamenti climatici e ridurre e ottimizzare l’uso di fattori di produzione.
Il cosiddetto “impegno per la sostenibilità” proposto nella riforma per i prodotti vitivinicoli, agricoli e alimentari per le IG-indicazioni geografiche (DOP/IGP/STG) prevede infatti la possibilità di introdurre all’interno del “disciplinare di produzione” delle azioni mirate alla sostenibilità ambientale, economica e sociale ad appannaggio della protezione delle risorse naturali, delle economie rurali, delle varietà e delle razze autoctone, oltreché a preservare il paesaggio della “zona di produzione” ed il miglioramento del benessere animale.
Un percorso normativo la cui matrice comune è rappresentata dalla biodiversità, dall’evoluzione della stessa in tutte le sue declinazioni possibili che, da anni, ci vede impegnati in prima fila".
Redazione Cuoreeconomico
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