EUROPA. Confcooperative Emilia-Romagna: dialogo a Bruxelles per il futuro dell’Economia Sociale

Transizione ecologica, inclusione, sostenibilità e competitività: le priorità della cooperazione italiana al centro della missione istituzionale
Due giorni di incontri ad alto livello a Bruxelles per Confcooperative Emilia-Romagna, impegnata insieme al Consiglio di presidenza nazionale in una visita istituzionale in occasione dell’Anno Internazionale delle Cooperative, proclamato dall’ONU per il 2025. Al centro della missione, il ruolo sempre più strategico dell’Economia Sociale nel panorama europeo e le sfide che il modello cooperativo è chiamato ad affrontare nel contesto attuale.
La delegazione, guidata dal presidente regionale Francesco Milza, ha avuto modo di confrontarsi con esponenti di primo piano delle istituzioni europee, tra cui Raffaele Fitto, vicepresidente della Commissione Europea, il ministro Tommaso Foti e alcuni europarlamentari italiani di diverse forze politiche. Tra gli incontri più significativi, quello con il membro del Gabinetto della Commissaria Roxana Mînzatu, alla quale è stata recentemente assegnata una delega specifica per l’Economia Sociale, un riconoscimento che rafforza la centralità del settore nelle politiche comunitarie.
Un modello di impresa sempre più strategico
“Sono stati due giorni intensi e molto proficui – ha dichiarato Francesco Milza – durante i quali abbiamo potuto toccare con mano la dimensione europea del modello cooperativo. In un contesto mondiale sempre più complesso, è fondamentale che l’Unione Europea riconosca il valore della cooperazione come strumento di coesione sociale e di sviluppo sostenibile”.
I numeri parlano chiaro: l’Economia Sociale in Europa conta 4,3 milioni di imprese e oltre 11,5 milioni di occupati. Le cooperative ne rappresentano una parte essenziale, con 4,5 milioni di lavoratori, di cui ben 1,3 milioni solo in Italia. Confcooperative, con le sue 16.500 imprese associate, rappresenta il 4% del PIL nazionale e offre lavoro a circa 650mila persone.
Le priorità: sostenibilità e competitività
Nel corso degli incontri a Bruxelles, la delegazione ha ribadito la necessità di politiche di sviluppo che bilancino sostenibilità e competitività, tenendo conto delle peculiarità del modello cooperativo. Dall’agroalimentare al welfare, dal credito agli appalti, passando per la casa e l’innovazione sociale, le cooperative italiane giocano un ruolo chiave nella valorizzazione dei territori e nella creazione di un’economia più equa e inclusiva.
“La cooperazione è un motore di crescita sostenibile e inclusiva – ha sottolineato Milza – e Bruxelles deve tenerne conto nelle scelte future. Abbiamo accolto con favore l’assegnazione della delega all’Economia Sociale a Roxana Mînzatu, un segnale chiaro della volontà di rafforzare questo settore. La Regione Emilia-Romagna, prima in Italia ad aver introdotto una delega specifica all’Economia Sociale, può essere un modello per l’intero Paese”.
Claudia Boccucci
(Riproduzione riservata)
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