EXPORT. Emilia Romagna: 16,1 miliardi di euro nei primi nove mesi del 2024. Calo dell'1,5% % rispetto allo stesso periodo del 2023

(Alessandra Florio, Direttrice Regionale Emilia-Romagna e Marche Intesa Sanpaolo)
L'Emilia-Romagna rimane sul podio delle principali regioni italiane per valore delle esportazioni dei distretti industriali, registrando un totale di 16,1 miliardi di euro nei primi nove mesi del 2024. Tuttavia, il periodo gennaio-settembre 2024 ha visto un calo dell’1,5 per cento rispetto al 2023, con una lieve contrazione anche nel terzo trimestre (-0,4 per cento). Questo quanto emerge dall’analisi Research Department di Intesa Sanpaolo
Bene ma non benissimo per l'export dell'Emilia Romagna che nei primi nove mesi del 2024 subisce un calo dell'1,5 per cento rispetto allo stesso periodo del 2023. Un dato che tuttavia non intacca la solida vocazione industriale della regione che si conferma tra le principali esportatrici del panorama italiano.
Settori in calo: contrazioni e flessioni
Settore di punta rimane la meccanica, che nonostante abbia subito una contrazione pari al 3,7 per cento, vede davanti a sè un moderato recupero, favorito dalla possibile riduzione dei tassi di interesse che dovrebbe stimolare in Europa gli investimenti nella doppia transizione green e digitale. Sulla stessa barca, la Meccatronica di Reggio Emilia ha registrato una contrazione del 10,1%, a causa delle difficoltà sui mercati europei tradizionali, seguita dalle Macchine agricole di Reggio Emilia e Modena che hanno subito una flessione dell’8,3%. A risentirne sono anche i Ciclomotori di Bologna (6,3%) e le Macchine per il legno di Rimini (15,9%), penalizzati dal calo della domanda nei mercati europei, solo parzialmente compensato dalla crescita registrata verso gli Stati Uniti e alcune destinazioni emergenti. Il sistema moda continua a mostrare segnali di difficoltà.
Chi cresce?
Numeri incoraggianti arrivano dalle Macchine per l’imballaggio di Bologna che hanno mostrato una crescita del 2,2%, grazie alle solide performance in Francia, Germania e Spagna. Ottima la perfomarce della Food Machinery di Parma, che ha portato a casa un incremento del 12,1%, trainato da risultati eccellenti negli Stati Uniti, Cina e Messico. Anche le Macchine utensili di Piacenza hanno riportato un segno positivo, con una crescita del 13%, sostenuta dai contributi di Francia, Spagna e Regno Unito. Tuttavia, il settore agro-alimentare rimane il vero pilastro dell'economia regionale, con una crescita robusta (+7,2%). Infine, segnali di ripresa emergono anche nel sistema casa, che riduce il calo complessivo al -2,4% nei primi nove mesi, grazie a un terzo trimestre positivo (+1,4%).
In questo delicato e potenzialmente pericoloso gioco di equilibrio in cui l’analisi dei singoli distretti evidenzia andamenti diversificati, "è cruciale investire nella transizione tecnologica e digitale, elemento chiave per migliorare la competitività delle nostre imprese - sottolinea Alessandra Florio, Direttrice Regionale Emilia-Romagna e Marche Intesa Sanpaolo - Nel periodo preso in analisi, i primi nove mesi del 2024, abbiamo erogato alle imprese regionali circa 900 milioni di euro e con il programma di finanziamenti “Il tuo futuro è la nostra impresa” mettiamo a disposizione delle imprese dell’Emilia-Romagna 10 miliardi di euro proprio per Transizione 5.0 ed energia, sviluppo internazionale e digitale, in stretta correlazione con gli obiettivi del PNRR”.
Claudia Boccucci
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