mar 03 feb 2026

Seguici su:

EXPORT. Numeri record per l'agroalimentare pugliese, ma i dazi USA fanno tremare Confagricoltura

Olio d’oliva protagonista, vini e ortaggi in forte crescita. Luca Lazzàro, presidente di Confagricoltura Puglia: “Numeri da record, ma servono certezze contro le minacce dei dazi americani”.

La Puglia agroalimentare conquista sempre più spazio nel mondo. Nei primi nove mesi del 2024, le esportazioni dei prodotti della regione hanno fatto segnare un balzo del 16% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, superando ampiamente il +10% registrato nel 2023. Un trend in netta crescita che, però, rischia di essere frenato da nuovi venti di tensione commerciale, provenienti dagli Stati Uniti.

A lanciare l’allarme è Luca Lazzàro, presidente di Confagricoltura Puglia, che commenta con soddisfazione i numeri dell’export, ma non nasconde la preoccupazione per i possibili dazi annunciati dall’amministrazione Trump su numerosi prodotti italiani. "Un’eventuale impennata delle tariffe doganali colpirebbe duramente settori chiave per la nostra regione, come il vitivinicolo", avverte.

Tra i protagonisti della corsa all’export spicca il comparto olivicolo, con un +60% nelle vendite estere di oli vegetali e animali, trainato dall’intramontabile olio extravergine d’oliva. Bene anche i vini pugliesi, con un +11% nelle esportazioni, e il settore dei prodotti da forno e farinacei, da sempre fiore all’occhiello della tradizione culinaria regionale. In forte ascesa anche la frutta e gli ortaggi, con incrementi rispettivamente del 17% e oltre il 6% nel valore della produzione.

Secondo le stime ISTAT, il 2024 ha segnato una ripresa significativa anche sul fronte interno, con un +9,6% per la frutta, +16,5% per il vino e una crescita a doppia cifra del valore dell’olio d’oliva, nonostante una lieve flessione nei volumi prodotti. I prezzi, infatti, hanno fatto da volano, rafforzando il peso economico del settore.

Ma dietro le buone notizie si nascondono nubi all’orizzonte. I dazi minacciati dagli USA rischiano di ridurre la competitività del made in Italy – e del made in Puglia – su un mercato strategico. "L’agricoltura pugliese sta dimostrando capacità di adattamento e competitività in un contesto difficile, ma per consolidare questi risultati serve stabilità e visione: investire in innovazione e internazionalizzazione non è più una scelta, ma una necessità", sottolinea ancora Lazzàro.

Claudia Boccucci
(Riproduzione riservata)

Per inviare comunicati stampa alla Redazione di CUOREECONOMICO: cuoreeconomico@esg89.com
WHATSAPP Redazione CUOREECONOMICO: 327 70234751
Per Info, Contatti e Pubblicità scrivere a: customer@esg89.com