ven 20 mar 2026

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EXPORT. Umbria: esportazioni in forte crescita, +20,4% nei primi nove mesi del 2024

(Tito Nocentini, Direttore Regionale Toscana e Umbria di Intesa Sanpaolo)

I dati, raccolti dal Monitor dei Distretti dell’Umbria, elaborato dal Research Department di Intesa Sanpaolo, evidenziano un valore complessivo delle esportazioni distrettuali di 937 milioni di euro, con un incremento di 159 milioni rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente

A guidare questa performance sono soprattutto due settori chiave della regione: la maglieria e l'abbigliamento di Perugia e l’olio umbro, che rappresentano oltre il 90% delle esportazioni umbre.

Nonostante le difficoltà del settore moda, il distretto perugino ha registrato un incremento del 19,4%, un risultato particolarmente positivo. Una crescita che riguarda sia la maglieria che l’abbigliamento, con risultati positivi in tutti i principali mercati di riferimento: gli Stati Uniti si confermano primo mercato, seguiti da Francia e Cina.

Olio umbro: un exploit del +33,3%

Il distretto dell’Olio umbro ha segnato un incremento del 33,3%, con un picco superiore al 40% nei primi sei mesi del 2024. Tale crescita è stata in parte trainata dall’aumento dei prezzi dell’olio, ma anche dalla capacità di penetrare nuovi mercati internazionali. Tra i principali sbocchi figurano Spagna, Francia, Germania, Taiwan, Australia, Svizzera e Polonia.

Mobile dell’Alta Valle del Tevere in calo

L’unica nota negativa riguarda il distretto del mobile dell’Alta Valle del Tevere, che ha registrato un calo complessivo del -8,2%. Dopo un primo trimestre difficile (-20%), il comparto ha mostrato segnali di stabilità nei successivi trimestri (-1,1% nel secondo e -1,5% nel terzo). Il calo delle esportazioni verso Francia e Belgio non è stato compensato dai buoni risultati ottenuti in mercati come Regno Unito, Stati Uniti, Canada ed Emirati Arabi Uniti.

Futuro incerto, ma grande potenziale per i distretti umbri

Il contesto competitivo e lo scenario internazionale restano complessi, influenzati da tensioni geopolitiche, conflitti in Europa e l’instabilità economica globale, aggravata dalla recente rielezione di Donald Trump. Tuttavia, i distretti umbri possono contare su punti di forza come la qualità dei prodotti, la flessibilità produttiva e l’orientamento verso i mercati esteri.

Tito Nocentini, Direttore Regionale Toscana e Umbria di Intesa Sanpaolo, ha sottolineato l’impegno della banca nel supportare i distretti umbri:"I distretti umbri continuano a mostrare un buon andamento, confermando la capacità di cogliere le evoluzioni del mercato. Come Banca dei Territori, supportiamo il processo di crescita internazionale delle imprese attraverso soluzioni finanziarie, percorsi formativi e consulenze specializzate. Nei primi nove mesi del 2024 abbiamo erogato finanziamenti per 1,2 miliardi di euro, sostenendo progetti legati alla Transizione 5.0 e alle garanzie Sace.”

Claudia Boccucci
(Riproduzione riservata)

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