mar 28 apr 2026

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Failoni (Provincia autonoma di Trento): “Il radicamento locale come leva strategica per lo sviluppo”

(Roberto Failoni, assessore all’artigianato, commercio, turismo, foreste, caccia e pesca della Provincia autonoma di Trento)

In un contesto di nuovi equilibri geopolitici ed economici, come si stanno riorganizzando i territori per evitare ripercussioni irreversibili?
Su questi temi CUOREECONOMICO ha invitato ad intervenire gli stakeholder socio-economici nazionali e dei ‘territori’ per avere un primo quadro di proposte da offrire ai nostri lettori e alla classe politica nazionale e delle regioni.
Roberto Failoni, assessore all’artigianato, commercio, turismo, foreste, caccia e pesca della Provincia autonoma di Trento spiega che “radicamento locale, innovazione e dialogo con le imprese sono le chiavi per crescere”.

Considerando la ‘guerra dei dazi’ tra USA (con l’accordo fissato al 15%), i conflitti internazionali che sembrano in una fase di stallo e l’arrivo di una manovra finanziaria con margini di azione molto ridotti (soprattutto a causa di un debito pubblico ormai oltre i 3.000 miliardi di euro), quali sono le prospettive per il futuro?

“Di fronte alle incertezze dello scenario internazionale i territori hanno una grande opportunità: valorizzare il radicamento locale come leva strategica per lo sviluppo. Nel caso del Trentino, la risposta è un’azione concreta che punta a rafforzare la competitività.

La Giunta provinciale ha definito una strategia condivisa che mette al centro gli incentivi alle imprese, accanto alla promozione del commercio, dell’artigianato e del turismo di qualità, se parliamo ad esempio dei settori di cui mi occupo come assessore. Ci sono poi molti altri interventi che vanno dal miglioramento dei redditi al sostegno per le famiglie e la natalità. Si tratta nel complesso di scelte territoriali supportate da un importante volume di investimenti. L’obiettivo è chiaro: sostenere i progetti imprenditoriali, stimolare l’innovazione e favorire il ricambio generazionale, rafforzando l’economia locale. In ambito turistico, particolare attenzione viene riservata all’allungamento della stagione durante tutto l’anno. Infine, il dialogo costante con le categorie economiche è un elemento essenziale. Solo insieme si raggiunge l’obiettivo della crescita”.

In vista della prossima manovra finanziaria, su quali fattori il Governo dovrà intervenire per sostenere un’economia che rischia di fermarsi a una crescita ‘zerovirgola’, soprattutto considerando che l’effetto trainante del PNRR si esaurirà tra pochi trimestri? Cosa può fare la Provincia autonoma di Trento?

“Secondo i dati più recenti, il PIL del Trentino è cresciuto dello 0,8% nel 2024 e vanta uno dei tassi di disoccupazione più bassi di sempre, pari all’1,7% rispetto al dato nazionale del 6,8%. Risultati che, per quanto sempre migliorabili, confermano l’impegno del nostro territorio per la crescita e la validità delle strategie territoriali finora adottate, basate anche sulla collaborazione tra istituzioni, imprese e mondo del lavoro. Ora è fondamentale proseguire su questa strada, per evitare un rallentamento in un contesto economico sempre più incerto. Con l’ultimo bilancio di assestamento la Provincia autonoma di Trento mette in campo quasi 900 milioni per il 2025, risorse che vanno a sostenere gli investimenti e la qualità dell’offerta territoriale. Il Trentino - lo dimostriamo con i fatti - sfrutta al meglio la propria autonomia per costruire un’economia più solida e meno vulnerabile alle criticità esterne, valorizzando pienamente le risorse locali”.

Di Roberto Failoni, assessore all’artigianato, commercio, turismo, foreste, caccia e pesca della Provincia autonoma di Trento
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