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18/03/2024

Fantappiè (Uil Toscana): “Troppo pochi i progetti partiti col Pnrr e sulla sicurezza serve confronto costante”

(Paolo Fantappiè, segretario di Uil Toscana)

Il segretario regionale del sindacato a CUOREEECONOMICO: “Occorre volontà politica di accelerare sui cantieri ma allo stesso tempo la tragedia di Firenze deve responsabilizzare: stop a subappalti. Va creata una procura speciale per gli infortuni sul lavoro, bisogna inasprire le pene nei confronti dei datori di lavoro che violano la legge e la normativa in materia”

Dopo l’annuncio del Governo di cedere delle quote di Poste Italiane i sindacati hanno espresso la propria preoccupazione e, nonostante la rassicurazione del Ministro Giorgetti sul mantenimento del controllo pubblico, le polemiche continuano.

Non vediamo i motivi della privatizzazione. Gli uffici postali offrono servizi e con la cessione delle quote si tagliano posti di lavoro e presidi nelle aree interne”, dice Paolo Fantappiè, segretario di Uil Toscana.

Anche la desertificazione bancaria - continua - dimostra che non si può parlare di razionalizzazione senza tenere conto delle conseguenze sia legati a posti di lavoro che di ricadute sul territorio.

Le banche rappresentano dei centri fondamentali per le comunità e gli abitanti sono costretti a fare tanti chilometri per raggiungere un punto bancario. Siamo contrari anche all’accorpamento scolastico previsto in Toscana, tanto che abbiamo presentato un ricorso al Tar”.

Segretario, oltre che con i presidi fisici la cura dei territori passa anche dalla manutenzione delle infrastrutture. Sugli aiuti per le zone colpite dallo scorso alluvione come valuta l’impegno della Regione?

“La Regione fa quello che può, nel senso che è da apprezzare il monte dei fondi messi a disposizione ma il Governo non sta aiutando perché ha quasi dimezzato il fondo da 2 miliardi previsto per le emergenze”.

Restando sulle questioni tra lo Stato e le regioni, cosa pensa della legge sull’autonomia differenziata?

Siamo contrari perché accentua le differenze già presenti e non garantisce equità fra le regioni. Oggi ci sono ancora troppi squilibri fra Nord e Sud, non solo per quanto riguarda le opportunità economiche ma anche sul welfare e sulla salute”.

Condivide l’aumento dell’Irpef deciso dalla Giunta per dare più risorse alla sanità?

La sanità pubblica sta peggiorando, tanto che i pronto soccorso  sono sempre più ingolfati e non ci sono presidi territoriali a sufficienza. Purtroppo l’aumento dell’Irpef non va a migliorare le prestazioni sanitarie ma ripianare i buchi del bilancio quindi aperto un tavolo di confronto per trovare soluzioni che tutela dei lavoratori e garantire i servizi”. 

Sul Pnrr qual è il suo parere sul percorso fin qui fatto?

Il Pnrr riserva grandi potenzialità, ma occorre che la Regione si impegni in opere come l’Alta Velocità, la Darsena Europa e l’allargamento dell’aeroporto di Firenze. Ad oggi siamo preoccupati perché sono ancora troppo pochi i progetti che sono partiti e non abbiamo avuto occasioni di confronto con le regioni con i comuni.

Con una previsione del Pil nazionale dello 0,7 percento per il 2024 e dello 0,8 in Toscana, il Pnrr rappresenta un’occasione di rilancio ma occorre la volontà politica per andare avanti nei progetti”.

Pensa che lo stop al rialzo dei tassi deciso della Bce  possa portare effetti positivi sul fronte del lavoro?

Per i mutui e i prestiti si tratta di un’iniziativa positiva, ma occorre aumentare i salari in Italia perché sono i più bassi d’Europa e sono fermi da 30 anni. Mi auguro che si intervenga di più sul cuneo fiscale perché la riduzione voluta dal Governo è solo temporanea”.

Dopo il crollo nel cantiere dell’Esselunga a Firenze, pensa che serva una legge ad-hoc per la sicurezza sul lavoro?

C’è bisogno di un confronto costante con il governo sui temi della sicurezza che ad oggi non esiste Va creata una procura speciale per gli infortuni sul lavoro, bisogna inasprire le pene nei confronti dei datori di lavoro che violano la legge e la normativa in materia, assumere più ispettori per aumentare le ispezioni su più cantieri possibile e predisporre una patente a punti per tutte le imprese che tenga conto di quelle più virtuose e non permetta di partecipare alle gare coloro che si sono macchiate di inadempienze sulla normativa o hanno avuto infortuni sul lavoro.

Inoltre, occorre eliminare i subappalti a cascata e limitare tale fenomeno alle attività accessorie e residuali all’interno di un cantiere”.

Di Matteo Melani
(Riproduzione riservata)

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