ven 20 mar 2026

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Fiaip Piemonte: il caro mutui rallenta il mercato immobiliare

(Marco Pusceddu, presidente Fiaip Piemonte)

Dopo la crescita dei mesi precedenti, il mercato degli immobili piemontese si stabilizza: volumi ancora importanti, ma lo slancio è finito. Il presidente regionale degli immobiliaristi Pusceddu: "Il rischio per il 2023 è che una parte delle persone non potrà far fronte alle rate dei finanziamenti"

Il mercato immobiliare in Piemonte si stabilizza, nel secondo semestre del 2022 la crescita che ha caratterizzato la prima parte dell’anno rallenta.

L’elaborazione svolta da Fiaip Piemonte (Federazione italiana agenti immobiliari professionali) sui dati provvisori trasmessi dall’Agenzia delle entrate, mette in evidenza come lo slancio registrato a inizio 2022 si riduca con il passare dei trimestri: dal +10% dei primi tre mesi, il compravenduto è sceso al 4,5% nel secondo trimestre, per toccare un incremento più modesto dell’1,3% nel terzo trimestre, con una stima in negativo sul quarto trimestre.  

Nel secondo semestre del 2022, la dinamica espansiva del comparto residenziale in Piemonte è proseguita, anche se con un tasso di crescita minore rispetto allo scorso anno e ai primi sei mesi dell’anno”, commenta il presidente Marco Pusceddu di Fiaip Piemonte.

Complessivamente nel 2022 - spiega - l’andamento del mercato è stato positivo: ha visto volumi importanti, superiori ai numeri registrati nel 2021, anno in cui si è registrato un boom eccezionale, con livelli che non si vedevano da tempo, accompagnati da quotazioni in crescita”.

In 9 mesi sono state concluse 50.470 transazioni immobiliari in Piemonte, circa il 5% in più rispetto ai primi nove mesi del 2021. La previsione sull’anno si attesta intorno al +4,5% di scambi, con prezzi in rialzo. La stima è di un aumento medio dei valori intorno al 2% sui 12 mesi.

Nel corso dell’anno - sottolinea Pusceddu - la domanda è rimasta sostenuta e spesso ha superato l’offerta presente sul mercato: questo ha determinato una riduzione del divario tra il prezzo richiesto e quello finale, che ha dunque ritoccato in alto il valore finale degli immobili. L’elevata domanda ha anche portato a una diminuzione dei tempi di vendita, in media dai 4 mesi e mezzo ai 5”.

La situazione dei mutui

L’anno appena passato sarà ricordato per gli eventi bellici e per l’inflazione che ha cominciato a erodere il potere d’acquisto e i risparmi degli italiani.

La propensione all’investimento immobiliare ha continuato ad accelerare, nonostante l’aumento dei tassi d’interesse sui mutui, che in taluni casi ha anche spinto ad anticipare il passaggio di proprietà, nel timore di ulteriori incrementi”, spiega Gianluca Pozzato, vice presidente di Fiaip Piemonte e capo area di Auxilia Finance.

Il tasso d’interesse medio sui mutui per l’acquisto di un’abitazione - aggiunge - ha registrato frequenti aumenti nel corso dell’anno: si è passati dall’1,9 dei primi tre mesi al 2,48% del terzo trimestre e, con l’ultimo ritocco della Bce, il Taeg è salito sopra il 3%.

In generale, però, sono tassi che consentono ancora alle persone di acquistare una casa, perché restano più interessanti rispetto alla rata di un affitto”.  

Le previsioni

La combinazione rincari energetici e inflazione a doppia cifra solleva preoccupazioni soprattutto sul 2023. “I mutui non sono solo aumentati nell’ultimo anno - spiega Pozzato - la previsione è che cresceranno ancora nei prossimi mesi. Questo chiaramente viene fatto per contrastare l’inflazione, ma ha ricadute sul mercato immobiliare”.

Sostanzialmente per il 2023 - precisa il presidente Pusceddu - ci aspettiamo un mercato con una contrazione della curva di crescita, ma riallineato al 2019 e prezzi in lieve aumento.

Quello che potrebbe accadere è che, da una parte una fascia di persone non potrà sostenere la rate dei finanziamenti, in assenza dei requisiti per accendere un mutuo o per accedere al credito con importi più bassi; dall’altra chi invece dispone di liquidità troverà più conveniente proteggere i propri risparmi investendo nell’immobiliare”.

Redazione Cuoreeconomico
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