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14/09/2023

Fini (Cia): "Ripartire da discorso Von Der Leyen per agricoltura più centrale"

(Cristiano Fini, presidente Cia-Agricoltori Italiani)

Il presidente dell'associazione sul discorso sullo Stato dell’Unione della presidente della Commissione Europea: "Servirà una maggiore apertura al confronto con gli agricoltori per trovare un vero equilibrio tra gli obiettivi di sostenibilità ambientale e le reali esigenze produttive del mondo agricolo"

Un potenziale spartiacque tra un avvio di Green Deal Ue rigoroso e a senso unico e una nuova fase con l’agricoltura davvero protagonista.

Ѐ questo il commento del presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, al discorso sullo Stato dell’Unione pronunciato dalla presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, alla plenaria al Parlamento europeo a Strasburgo.

Cia. si legge in una nota, "guarda con interesse all’attenzione riservata, per la prima volta e in modo puntuale, all’agricoltura e alle sue esigenze in linea con le attuali sfide geopolitiche, socioeconomiche e ambientali dell’Europa.

In particolare, focus su tre dei passaggi chiave affrontati dalla von der Leyen e più significativi per il settore: l’annuncio di un dialogo strategico, per meno polarizzazione, sul futuro dell’agricoltura Ue; il riconoscimento di una sintonia tra comparto agricolo e tutela dell’ambiente; l’obiettivo di una transizione equa per agricoltori, famiglie e industrie, insieme al rilancio delle imprese per più competitività, attraverso forte sburocratizzazione e riforma fiscale".

Gli asset fondamentali

Dunque, “è da questi asset - sottolinea il presidente nazionale di Cia, Cristiano Fini - che dovrà ripartire anche il mandato temporaneo affidato a Maros Sefcovic, vicepresidente della Commissione Ue e sostituto di Frans Timmermans per le politiche climatiche europee.

Servirà, infatti, una maggiore apertura al confronto con gli agricoltori per trovare un vero equilibrio tra gli obiettivi di sostenibilità ambientale e le reali esigenze produttive del mondo agricolo.

Da oggi - aggiunge Fini - l’Unione europea, quindi, tornare seriamente a riflettere su alcuni dei dossier più controversi, come la Proposta di Regolamento sull’uso sostenibile dei fitofarmaci , la revisione della Direttiva sulle emissioni industriali e la legge sul ripristino della natura”.

Redazione Cuoreeconomico
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