Fitto: "Pnrr, al lavoro per garantire terza tranche ma alcuni obiettivi sono da rimodulare"

Il ministro per l'attuazione del Pnrr Raffaele Fitto in audizione alle Camere ha fatto il punto sullo stato dell'arte sottolineando come sia necessaria la collaborazione di tutti
L’Italia è in ritardo sul Pnrr e dovrà cercare soluzioni per non perdere la terza rata e per realizzare gli obiettivi previsti. Fra i 27 obiettivi da centrare entro fine giugno ce ne sono alcuni che non saranno centrati: è la prima volta per l’Italia, con il Governo Draghi non era mai successo.
Il ministro per l'attuazione del Pnrr Raffaele Fitto in audizione alle Camere ha fatto il punto sullo stato dell'arte.
Fitto ha citato fra gli obiettivi da rimodulare: "La realizzazione degli asili nido e scuole dell'infanzia, la sperimentazione dell'idrogeno nei mezzi di trasporto pubblico e il progetto Cinecittà".
"L'obiettivo del Governo è di dare al Paese un' attuazione piena del Pnrr", continua il ministro concludendo la sua informativa al Senato.
"Il lavoro che stiamo mettendo in campo è attento e certosino con l'obiettivo di far emergere le criticità e risolverle nei tempi previsti dai regolamenti europei".
"Il Governo - ha aggiunto - fa suo il richiamo di Mattarella". Per raggiungere l'obiettivo della "spesa dell'intero programma è fondamentale il confronto con la Commissione e con le autonomie locali e soggetti attuatori trovare ora le criticità".
Il rischio forte è nel frattempo quello di perdere la terza tranche dei soldi da 19 millardi, che la Ue rilascera al raggiungimento di 55 obiettivi: "Stiamo lavorando - ha spiegato Fitto - per risolvere anche questa situazione".
Redazione Cuoreeconomico
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