ven 20 mar 2026

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FONTI ENERGETICHE. Saccone (CCIAA Brescia): “I decisori politici dovranno affrontare il tema in maniera decisa, considerando le istanze favorevoli del mondo dell'industria”

(Presidente della Camera di Commercio di Brescia, ing. Roberto Saccone)

I reattori di nuova generazione e le tecnologie emergenti offrono buone prospettive di miglioramento in termini di sicurezza e riduzione dei costi. Ma hanno molte criticità.

A spiegarle in una intervista esclusiva a CUOREECONOMICO il Presidente della Camera di Commercio di Brescia, ing. Roberto Saccone.

L’impatto del nucleare di nuova generazione sui territori italiani e più in particolare nella sua regione risulta molto complesso. Riguarda aspetti ambientali, economici e sociali molto delicati. Può, secondo lei, essere una tecnologia da prendere in considerazione nell’immediato?

Nell'ottica di una progressiva decarbonizzazione, fondamentale sarà l'apporto di una fonte comunque in grado di fornire energia in modo stabile e continuativo, cosa che non sempre le rinnovabili sono in grado di garantire (soprattutto il solare e l'eolico). Importante sarà, pertanto, continuare a far ricorso all'energia elettrica che però, nelle quantità e nelle modalità richieste - senza emissioni dirette di CO₂ – potrebbe essere garantita, in prospettiva futura, anche dal nucleare. I reattori di nuova generazione e le tecnologie emergenti offrono, peraltro, buone prospettive di miglioramento in termini di sicurezza e riduzione dei costi.

Rimangono però, al momento, rilevanti criticità legate ai lunghi tempi autorizzativi, all’elevato investimento iniziale, alla gestione dei rifiuti radioattivi e all’accettazione della pubblica opinione. In ogni caso, i decisori politici dovranno quanto prima affrontare il tema in maniera decisa, considerando anche le istanze, per lo più favorevoli, provenienti, soprattutto, dal mondo dell'industria.

Quale è la sua opinione a riguardo e come riuscire a sviluppare un equilibrio energetico duraturo per cittadini e imprese?

Definire il giusto mix energetico significa promuovere uno sviluppo economico sostenibile, favorire l’innovazione, attrarre investimenti e garantire la sicurezza energetica nazionale. Il futuro energetico richiede un approccio integrato, in cui nessuna fonte rappresenti una soluzione unica, ma ciascuna contribuisca in funzione delle proprie caratteristiche; dalle rinnovabili, che rimangono un asset fondamentale per la decarbonizzazione, al nucleare,  quale garanzia di produzione stabile e programmabile a basse emissioni; dall'idrogeno quale tecnologia abilitante per la decarbonizzazione, al bio-gas, soprattutto come importante supporto nella fase di transizione verso le soluzioni green. Penso, in ogni caso, che l'abbandono completo delle fonti fossili sia di difficile attuazione nel breve/medio periodo e che si dovrà arrivare gradualmente agli obiettivi di decarbonizzazione al momento previsti al 2050.

Simona Fuso
(Riproduzione riservata)

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