FORMAZIONE. Graziano Leoni, Rettore Università di Camerino: “Un Ateneo è una comunità: studenti al centro e resilienza come chiave di rinascita”

(Graziano Leoni, Rettore Università degli Studi di Camerino)
Graziano Leoni, Rettore dell’Università di Camerino, racconta il percorso di eccellenza e resilienza dell’ateneo, che si conferma al primo posto tra le università italiane secondo il CENSIS. Dagli effetti del terremoto del 2016 alle strategie per contrastare lo spopolamento delle aree interne, fino all’impegno per l’internazionalizzazione e l’innovazione, Leoni evidenzia come Unicam si confermi una vera forza vitale per il territorio, protagonista della seconda giornata del Norcia - Camerino 2025 Glocal Economic Forum ESG89, in programma il 23 e 24 maggio.
L’Università di Camerino si distingue per eccellenza in diversi ambiti accademici e di ricerca. Quali dati recenti evidenziano le aree in cui l’ateneo primeggia rispetto ad altre università italiane?
“Penso che un ateneo debba avere studenti e studentesse al centro della propria azione; penso anche che non basti trasmettere loro nozioni perché l’Università può dirsi tale solo se capace di essere una comunità. Da ventuno anni il CENSIS certifica il livello eccellente dei nostri servizi e della didattica ponendoci al primo posto tra gli atenei fino a 10000 studenti e, per il quarto anno consecutivo, primi tra tutti gli Atenei: attività quali giornate di ambientamento, porte aperte, career day, start-cup, offrono alle nostre matricole, studenti, laureandi e laureati opportunità di approfondimento dei percorsi formativi, primi contatti con il mondo del lavoro e sviluppo di idee imprenditoriali.”
Dopo il terremoto del 2016, Unicam ha dimostrato una straordinaria capacità di resilienza. Quali numeri e indicatori possono raccontare meglio questa rinascita?
“La resilienza è legata ai tempi di recupero delle proprie capacità dal momento in cui vengono ridotte a causa di un evento avverso. Il fatto che il CENSIS certifichi che, da quattro anni a questa parte, siamo al primo posto della graduatoria di tutti gli atenei italiani è una dimostrazione di resilienza in quanto siamo addirittura cresciuti rispetto al periodo pre-sisma. Ricordo anche che sempre dopo il terremoto abbiamo interrotto le attività solo per una decina di giorni necessari per la riorganizzazione degli spazi e dei trasporti. Da allora le iscrizioni sono costanti e, nell’ultimo anno, abbiamo registrato un incrementato di immatricolazioni di oltre il 10%. Molte attività connesse al PNRR si concentrano sul territorio grazie alla presenza di UNICAM: l’ecosistema dell’innovazione Vitality ed il Partenariato Esteso sulle tecnologie quantistiche NQSTI, il Centro di Ricerca Internazionale sulla Ricostruzione ed il Laboratorio per la Qualità dell’Abitare hanno consentito di consolidare reti scientifiche e realizzare nuove infrastrutture che daranno ulteriore slancio e possibilità alla ricerca di UNICAM.”
Lo spopolamento delle aree interne è una delle sfide più difficili per il futuro. Quali iniziative concrete sta mettendo in campo l’Università di Camerino per contrastare questo fenomeno?
“Penso che un Ateneo non abbia come finalità il contrasto allo spopolamento ma la presenza di un Ateneo rappresenti di per sé un eccezionale presidio contro lo spopolamento grazie alle attività di ricerca, formazione e valorizzazione delle conoscenze che riversa sul territorio. Un ateneo come UNICAM porta studenti e ricercatori in un territorio difficile da vivere; è fermento culturale e linfa per le aziende già presenti e per quelle che possono trovare interessante aprire una sede accanto ad un’università. UNICAM da oltre dieci anni coordina la consulta permanente per lo sviluppo all’interno della quale siedono sette comuni, tre unioni montane e due fondazioni con la finalità di favorire processi partecipativi di co-progettazione muti-localizzata, promuovendo forme di partenariato pubblico-privato, mirate alla partecipazione a bandi che favoriscono investimenti materiali ed immateriali funzionali allo sviluppo locale e a processi di trasferimento d’innovazione e conoscenza.”
Quali sono le strategie per incrementare le immatricolazioni, migliorare il placement dei laureati e incentivare studenti internazionali a scegliere Camerino?
“Gli uffici orientamento e placement sono fondamentali per raggiungere risultati significativi in termini di nuove immatricolazioni ma con l’inverno demografico e con la presenza di nuovi istituti che rilasciano titoli di laurea in modo completamente avulso dai contesti territoriali, l’internazionalizzazione diventa l’azione strategica principale su cui si fonda la sostenibilità dell’università italiana del futuro. Tra i tanti progetti acquisiti, UNICAM è fondatrice e parte dell’Università europea KreativEU (Knowledge & Creativity European University) un’alleanza di 11 università distribuite in altrettanti Paesi europei finanziato con più di 14 milioni di euro dalla UE.”
Perchè eventi come il Norcia – Camerino 2025 Glocal Economic Forum ESG89 possono fare la differenza?
“UNICAM, in quanto università, è per sua natura sintesi tra globale e locale. Il Norcia - Camerino 2025 Glocal Economic Forum ESG89 rappresenta un momento di razionalizzazione, di comprensione di meccanismi virtuosi attivati da istituzioni significative radicate sul territorio; comprendere i meccanismi significa poterli replicare e usare in contesti similari o, con le giuste modifiche, in contesti diversi. Sarà un evento prezioso non solo per il territorio norcino-camerte ma per il Paese nel suo complesso.”
Claudia Boccucci
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