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13/02/2024

Friuli-Venezia Giulia più attrattivo grazie alla banda larga

(Massimiliano Fedriga, presidente della regione Friuli Venezia Giulia)

Il presidente Fedriga: "Abbiamo anche iniziato a lavorare sulle cosiddette aree grigie, quelle finanziate con il Pnrr, dove la copertura è parziale. Entro il 2026 sarà completato il cablaggio dell'intero territorio regionale"

Innovazione e transizione digitale per potenziare l'attrattività del Friuli Venezia Giulia per lo sviluppo imprenditoriale. Questo il tema di Fvg Connect, convegno promosso  a Trieste da Open Fiber, Bat, Saipem e Fincantieri con Regione Fvg.

L'incontro è stato anche un'occasione per le imprese di raccontare esempi di innovazione messi in campo sul territorio.

Andrea Falessi, direttore Relazioni esterne di Open Fiber, ha annunciato il pressoché totale completamento del piano banda ultralarga in regione. Inoltre, ha aggiunto, "abbiamo anche iniziato a lavorare sulle cosiddette aree grigie, quelle finanziate con il Pnrr", dove la copertura della rete è parziale. 

Una regione sempre più connessa

Un tipo di lavoro che, secondo il presidente della regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, sarà completato "entro il 2026", cosa che aumenterà l'attrattività del territorio, rendendo la regione un posto "dove fare investimenti e trovare l'infrastruttura capace di supportarli" dato che "oggi gli investimenti vivono di collegamenti e connettività". 

Il Friuli, come ha sottolineato Fedriga, vanta "centri di ricerca fondamentali per l'attrazione di investimenti", che "in valore assoluto sono superiori ad altre regioni molto più grandi della nostra, come per esempio Emilia Romagna e Liguria" e registra inoltre una crescita marcata del numero di startup.

Transizione digitale chiave di sviluppo

Paolo Cerioli, direttore innovazione Fincantieri, ha affermato che "la transizione digitale come anche la transizione energetica è uno degli elementi cruciali del nostro piano strategico e i due aspetti sono coniugati in Friuli Venezia Giulia, luogo dove ci sono i principali asset fisici di Fincantieri", un territorio che inoltre è chiave per "le relazioni con l'università e i centri di ricerca e sempre di più lo sarà anche per le relazioni con stakeholder innovativi come startup, collaborazioni corporate to corporate o anche piccole e medie imprese per creare la filiera dello sviluppo della navalmeccanica in un'ottica di innovazione".

In particolare, i progetti sviluppati includono "robot che aiutano a ottimizzare i processi di saldatura"; Fincantieri sta ancora lavorando invece, ha spiegato Cerioli, a "soluzioni di esoscheletro per aumentare la sicurezza e anche il supporto operativo nei cantieri" e anche a "un percorso digitale nell'ottica del digital twin, che permetta di creare un 'gemello digitale' dei nostri cantieri e delle nostre operation" per ottimizzare i processi.

Redazione Cuoreeconomico
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