Galdieri (Incubatore Campano): “Ai, blockchain e innovazione: così nasce l’impresa del futuro”

(Anna Galdieri, l’amministratore delegato e Founder Incubatore Campano)
La founder e amministratrice delegata dell’Incubatore Campano a CUOREECONOMICO: “Aiutiamo anche le imprese esistenti a rapportarsi al cambiamento, stimolando l’ìnnovazione del sistema produttivo. Campania apripista dell’imprenditoria del Sud, ma c’è ancora tanto da migliorare”
In Campania è stata costituita una solida rete tra imprese, startup e innovatori, grazie all’azione dell’Incubatore Campano che è riuscito ad intercettare importanti partner e imprese a livello nazionale per far interagire le imprese e le startup campane con i maggiori enti di ricerca e i gruppi aziendali italiani.
Biotecnologia, agrifood, materiali innovativi per l’edilizia, certificazione innovativa per le aziende agricole, meccanica 4.0, turismo innovativo e digitale: sono i molti dossier di analisi economica al centro dell’attività dell’Incubatore Campano, divenuto un centro di eccellenza che permette al tessuto promettente delle imprese nascenti di accelerare la propria attività allo sviluppo tecnologico e sostenibile.
L’Incubatore diviene un elemento centrale per l’economia e lo sviluppo economico del territorio, fornendo servizi su misura, calibrati sulle esigenze della singola startup e permettendo anche di tessere una fitta rete di relazioni con altre aziende con le quali è possibile sottoscrivere i primi accordi commerciali e tecnologici.
Nel tentativo di comprendere la realtà di eccellenza di tale centro, intervistiamo l’amministratore delegato e Founder dell’Incubatore, Anna Galdieri.
Quali sono le priorità economiche e di innovazione delle imprese campane in questa fase economica della nostra epoca caratterizzata dalle numerose opportunità del Pnrr?
“Finalmente stiamo assistendo a risveglio imprenditoriale significativo nell’economia campana con le imprese che sono consce della reale opportunità di usare sia i fondi del Pnrr che quelli dell’Agenda 21-27. Notiamo una richiesta ad ampio spettro in direzione della digitalizzazione dei processi per stare al passo con il sistema mondiale dell’innovazione”.
La digitalizzazione dei sistemi produttivi e dei processi d’impresa è una necessità da affrontare con la dovuta attenzione per le imprese meridionali. Quali sono i consigli alle imprese e quali scelte bisogna compiere?
“L’imprenditoria campana ha sempre fatto da apripista a quella del Sud Italia storicamente e da sempre. Il territorio è conscio del proprio valore ed è conoscenza delle proprie capacità, guardando con sempre più interesse a massimizzare nella digitalizzazione e a migliorare nell’innovazione del suo sistema produttivo al fine di ridisegnarne il processo e lo si nota anche con lo sguardo dei grandi marchi a sistemi come la blockchain o all’AI e per fortuna abbiamo anche un sistema universitario campano all’altezza che sta formando i migliori specialisti che sono attivi e presenti in tutto il Paese.
Inoltre, noi siamo come Incubatore Campano uno strumento reale a supporto dei nostri imprenditori sia come Incubatore Certificato che come CTT – Centro di Trasferimento Tecnologico e consigliamo ed aiutiamo le imprese a utilizzare le nuove tecnologie ma e ad aprirsi anche ai sistemi di Open Innovation per permettere una crescita larga e condivisa del sistema imprenditoriale campano”.
Gli incubatori aziendali o d’impresa sono dei programmi progettati per accelerare lo sviluppo di imprese attraverso una serie di risorse di sostegno e di servizi. Quali sono i servizi primari per la crescita e lo sviluppo delle imprese campane e meridionali?
“Gli incubatori sono dei sistemi di supporto nati essenzialmente per i neo imprenditori ma che possono supportare anche e soprattutto l’imprenditoria già esistente.
Gli incubatori possono e devono lavorare attuando un matching tra l’impresa preesistente e il neo imprenditore, favorendo una rete che utilizza gli strumenti finanziari ma che è pronta ad investire di suo per stimolare l’innovazione del sistema produttivo ed uno dei servizi primari che spesso è sottovalutato dagli stessi imprenditori è la formazione.
L’Incubatore Campano ha investito sin dalla nascita nella creazione di un Ente Formativo accreditato per dare formazione e trasmettere conoscenze “antiche” riscoprendo metodi e tecniche lavorative e attualizzandole con le nuove tecnologie.
A titolo di esempio, da noi è nato un sistema multidisciplinare che spazia dalle biotecnologie alla meccatronica, sia automotive che robotica, o dal restauro con i nuovi materiali comprese le nanotecnologie, la telemedicina e la dronica”.
LEGGI GLI ARTICOLI SU INNOVAZIONE
Gli incubatori d’impresa mirano ad implementare lo sviluppo economico, sostenibile e la creazione di forme di lavoro integrando talenti, tecnologie, know-how e capitale all’interno di una rete che favorisce la crescita di una nuova impresa. A cosa sta lavorando l’Incubatore Campano negli ultimi mesi e quali sono le priorità che provengono dal Mezzogiorno?
“Gli Incubatori mirano a implementare lo sviluppo economico, l’implementazione sia di forme di lavoro integrando talenti, tecnologie, know-how che di capitale economico all’interno di un networking di opportunità per dare un reale supporto di crescita alle Pmi.
L’Incubatore Campano è una realtà giovane ma che ha saputo coniugare esperienza e background proprio dei soci portandoci ad essere rapidamente un soggetto protagonista dello sviluppo campano.
Nei nostri primi tre anni abbiamo raggiunto notevoli risultati: siamo passati da startup innovativa a Ente di Ricerca privato iscritto all’Anagrafe Nazionale delle Ricerche del Mur a Incubatore Certificato del Mise e Partner del sistema startup di Invitalia.
Ancora, recentemente siamo diventati CTT – Centro di Trasferimento Tecnologico di Unioncamere specializzati nell’Industria 4.0 e nelle nuove tecnologie oltre ad essere un Ente accreditato di Formazione certificato che offre anche la validazione delle competenze attraverso la nostra rete di 7 Hub in Campania e 3 in altrettante regioni come Lombardia, Lazio e Toscana.
L’Incubatore Campano è già divenuto maturo perché è conscio che non basta essere una eccellenza regionale ma bisogna fare massa critica riunendo in rete altri Incubatori e Acceleratori e aderendo noi stessi ad un sistema di Open Innovation che va sotto il nome di Innovation Hub South Europe, riunendo sia in Italia che all’estero altri Incubatori, acceleratori, Centri di Ricerca, Università, Enti datoriali di Pmi. Tale sistema inoltre è aperto a continue nuove adesioni e nuovi partner”.
Di Domenico Letizia
(Riproduzione riservata)
Per inviare comunicati stampa alla Redazione di CUOREECONOMICO: cuoreeconomico@esg89.com
WHATSAPP Redazione CUOREECONOMICO: 327 70234751
Per Info, Contatti e Pubblicità scrivere a: customer@esg89.com












