mer 28 gen 2026

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Gamberini (Legacoop):'Manovra finanziaria: agire su pressione fiscale, credito alle Pmi, digitalizzazione e sostegno all’export’

Simone Gamberini, Presidente Legacoop

In un contesto di nuovi equilibri geopolitici ed economici come i territori si stanno riorganizzando per evitare ripercussioni irreversibili.
La ‘guerra USA dei Dazi’ (con l’accordo al 15%); i conflitti mondiali che sembrano in stallo e con alle porte una manovra finanziaria con pochissimi margini di azione (anche in considerazione dell’alto debito pubblico che ha superato i 3.000 mld di euro), quali potranno essere le prospettive? E poi ancora: manovra finanziaria: su quali fattori il Governo dovrà incidere per dare fiato ad un’economia che sta tornando alla crescita ‘zerovirgola’ anche considerando che l’effetto trascinatore del PNRR fra qualche trimestre finirà?
Su questi temi CUOREECONOMICO ha invitato ad intervenire gli stakeholder socio-economici nazionali e dei ‘territori’ per avere un primo quadro di proposte da offrire ai nostri lettori e alla classe politica nazionale e delle regioni.

Dopo la “eccezionale” fase post pandemica siamo entrati completamente nella fase dell'incertezza”. In tale quadro le imprese italiane, e fra queste le cooperative, non possono che concentrarsi su tre direttrici principali: diversificazione dei mercati di approvvigionamento, rafforzamento della filiera interna e innovazione digitale dei processi produttivi, pure finalizzati a recuperi di produttività e adeguamenti salariali.

Le cooperative dovranno inoltre puntare su alleanze e reti territoriali che permettano di condividere rischi e investimenti: la cooperazione tra cooperative è un fattore cruciale delle nostre politiche di sviluppo.

Quanto agli spazi per la manovra finanziaria è chiaro che pur nei vincoli esistenti occorrono politiche per dare fiato a un’economia che cresce solo marginalmente: è necessario alleggerire la pressione fiscale su famiglie e imprese, garantire che le PMI, la spina dorsale del tessuto economico, possano accedere al finanziamento a condizioni competitive.

Inoltre vanno sostenuti gli investimenti nelle filiere strategiche, quali green economy e digitalizzazione, in modo da compensare il progressivo esaurimento dell’effetto trascinatore del PNRR, nonché preservati servizi essenziali e progetti di infrastruttura, fondamentali per la stabilità sociale e la competitività economica.

Le cooperative, in questo contesto, rappresentano un pilastro di sicurezza e innovazione, poiché il loro modello è basato sulla condivisione dei rischi e sulla generazione di valore sostenibile per l’intera comunità’.

Di Simone Gamberini, Presidente Legacoop
(Riproduzione riservata)