Gamberini (Legacoop):’Puntare a migliorare l’accesso al credito e al sostegno alla capitalizzazione per garantire lo sviluppo’

(Simone Gamberini, Presidente Legacoop)
Il sistema bancario italiano sta vivendo una fase di contrazione con la chiusura di numerosi sportelli, che, nel 2024 sono stati più di 500 e, anche nel 2025, si sta mantenendo un trend negativo. Tuttavia, la chiusura di filiali, non impedisce alle banche di registrare utili faraonici. Questo fenomeno, la "desertificazione bancaria", penalizza soprattutto le aree interne e più disagiate (che rappresentano circa il 34% del territorio italiano), creando un circolo vizioso di riduzione dei costi per gli istituti e impatti negativi su comunità (spopolamento e chiusura delle Pmi) e occupazione. In questo contesto l’Italia sta perdendo quella caratteristica del sistema del credito ‘diffuso’ che aveva contraddistinto in passato lo sviluppo economico così ben distribuito sul territorio nazionale. Oggi tutto questo sembrerebbe compromesso con le ricadute su lavoro, spopolamento, chiusura di Pmi e restrizioni creditizie
‘Le grandi trasformazioni in atto da almeno un decennio nel sistema bancario italiano, in primis la concentrazione degli istituti di credito ma anche l’evoluzione tecnologica che ha prodotto la dismissione di tante agenzie, hanno portato a decisi cambiamenti nella politica di erogazione del credito, condizionata anche dalle normative BCE sempre più stringenti ed ispirate a rigorose politiche di contenimento dei rischi e salvaguardia della solidità patrimoniale degli istituti bancari.
Questo contesto ha creato più difficoltà, in particolare al segmento delle PMI ed alle numerose imprese cooperative classificate in questo settore. Per le cooperative la situazione si è ulteriormente aggravata, in quanto, non essendo società di capitali, pagano un deficit di conoscenza da parte degli analisti e degli operatori finanziari che ne complica la valutazione del merito di credito.
Le PMI rappresentano uno dei motori di sviluppo più importanti del nostro Paese, anche nei territori del Sud. In particolare quelle cooperative, con la capacità di creare occupazione, anche rilevando imprese in crisi (tramite i workers buyout), e di sostenere la crescita complessiva dei territori dove operano. Per questo necessitano e necessiteranno sempre di più di misure a sostegno di un accesso al credito più agevole per potersi sviluppare e creare opportunità di lavoro.
Come Legacoop Nazionale, e come Alleanza delle Cooperative Italiane, siamo perciò impegnati in un costante dialogo con le istituzioni e con i loro strumenti (Cassa Depositi e Prestiti, Invitalia, Sace), per individuare percorsi che ci consentano di migliorare le possibilità in termini di credito, di sostegno alla capitalizzazione e di garanzie per favorire la crescita e lo sviluppo delle nostre imprese esistenti e di quelle che nasceranno in futuro’.
Di Simone Gamberini – Presidente Legacoop
(Riproduzione riservata)
Per inviare comunicati stampa alla Redazione di CUOREECONOMICO: cuoreeconomico@esg89.com
WHATSAPP Redazione CUOREECONOMICO: 327 70234751
Per Info, Contatti e Pubblicità scrivere a: customer@esg89.com











