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11/01/2024

Gas, stop al mercato tutelato: cosa fare e i consigli del Codacons

Un passaggio, quello al mercato libero, che interessa e interesserà 5 milioni di famiglie italiane. Da Luglio toccherà anche all'elettricità. Vademecum per evitare rischi

È terminato ufficialmente il mercato tutelato del gas per gli utenti non vulnerabili (oltre 5 milioni), mentre quello dell'elettricità andrà avanti solo fino al primo luglio. Un passaggio, quello al mercato libero, che interessa e interesserà 5 milioni di famiglie italiane: ma quali sono le scelte più giuste da fare? Ecco cosa sapere  

Anzitutto, per chi ancora avesse dei dubbi se si trova nel mercato tutelato o nel mercato libero, va ricordato come spesso sia sufficiente vedere se la bolletta del gas riporta la dicitura "servizio di maggior tutela" oppure "mercato libero". Una voce che la maggior parte delle volte si trova in alto a sinistra, appena sotto il nome del fornitore

Chi rimane nel mercato tutelato

Il passaggio dal mercato tutelato al mercato libero non sarà per tutti: infatti,  chi ha più di 75 anni; chi vive in condizioni economicamente svantaggiate; chi è in gravi condizioni di salute; chi ha un’utenza in una struttura abitativa di emergenza a seguito di eventi calamitosi; chi ha un’utenza in un’isola minore non interconnessa resterà nel mercato tutelato.

Che succede a chi non cambia

Se qualcuno non compie la scelta, l’utente è destinato a passare automaticamente (senza interruzione del servizio) a una fornitura di gas secondo l’offerta Placet, cioè a “prezzo libero a condizioni equiparate di tutela”, tranne un’ulteriore componente tariffaria fissa annuale definita dal venditore.

Le condizioni saranno decise da Arera. Lo stesso discorso varrà per le utenze luce a partire da luglio, dopo il quale si passerà servizio a tutele graduali (Stg), che avrà durata di tre anni. 

Servirà la massima attenzione per chi ha la domiciliazione bancaria delle bollette: se si cambia fornitore cambia anche la domiciliazione. Per evitare bollette non pagate per errore, il governo ha previsto semplificazioni per il trasferimento.

I consigli del Codacons: attenzione al telemarketing

Il Codacons ha varato una serie di consigli utili per affrontare questo periodo di transizione. Eccoli di seguito.

"Nelle ultime ore si stanno moltiplicando le telefonate commerciali di call center specializzati e operatori che, approfittando del momento di confusione, spingono gli utenti a siglare contratti paventando l’interruzione delle forniture di gas in caso di mancata scelta di un operatore sul libero mercato – spiega il Codacons – Una pratica aggressiva e scorretta che rischia di arrecare un danno economico enorme ai consumatori: invitiamo i cittadini a non cadere nelle trappole del telemarketing".

Inoltre: 

- Verificare se si rientra nella categoria dei clienti “vulnerabili”

- In ogni bolletta deve essere presente l’indicazione “Servizio di tutela” oppure “Mercato libero”. Se si è un cliente non vulnerabile e nel mercato libero non è necessario fare nulla

- Non farsi prendere dalla fretta. Anche se non si sceglie un operatore del mercato libero, nessuna fornitura sarà interrotta

-Non c’è una regola per risparmiare che valga per tutti: gli importi che paghiamo in bolletta dipendono da numerosi fattori, come abitudini di vita, numero di componenti familiari, orario di utilizzo del gas, ore trascorse in casa, periodi trascorsi in seconde case, ubicazione geografica 

-Scegliere a tariffa più adatta alle proprie esigenze, tra quella fissa e quella variabile, ricordando che un contratto a prezzo fisso ha un costo più alto rispetto alle tariffe variabili, ma garantisce nel tempo la stabilità delle spese a parità di consumi. Al contrario, un contratto a prezzo variabile offre tariffe più vantaggiose, ma indicizzate al mercato: questo significa che in caso di aumento dei prezzi dell’energia sui mercati internazionali, le tariffe applicate dal nostro fornitore subiranno un incremento, e di conseguenza la bolletta sarà più pesante.

-Verificare la durata delle offerte, sia per i contratti a prezzo fisso che per quelli a prezzo variabile. 

- Verificare con attenzione tutte le condizioni contrattuali e i costi praticati dal venditore e addebitati in bolletta (Corrispettivi di vendita in quota fissa annua, oneri amministrativi e di commercializzazione, oneri di sistema; trasporto, distribuzione e gestione del contatore; imposte,)

- Scegliere un fornitore con buone recensioni, consultando il web e i siti specializzati per reperire le opinioni di altri clienti. Verificare che fornisca un servizio clienti efficiente, e che metta a disposizione numeri e contatti da utilizzare in caso di problemi o informazioni, e che a tali numeri rispondano operatori fisici e non dischi pre-registrati.

- Prima di scegliere un venditore del mercato libero, comparare le varie offerte sull’apposito comparatore disponibile sul sito di Arera, senza cedere alle pressioni dei call center che ci contattano per offrire contratti “vantaggiosi”, individuando l’offerta più adatta al nostro stile di vita e alle nostre esigenze.

-  Una volta individuate le offerte migliori, contattare direttamente i fornitori per tentare di ottenere condizioni migliori e sconti.

Redazione Cuoreeconomico
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