Gasparri: “Coniugare tecnologia, imprese e buona politica per una rinascita economica davvero sostenibile”

(Maurizio Gasparri e Emanuele Lombardini)
Nostra intervista al vicepresidente del Senato, intervenuto al ROMA 2022 - GLOCAL ECONOMIC FORUM ESG 89: “Sostenibilità è una parola magica, però poi bisogna saperla declinare nel modo migliore. Sostegno pieno all’Ucraina, anche con le azioni, ma lavorare contemporaneamente per provare ad aprire un tavolo diplomatico: le imprese ed il commercio ne hanno bisogno”
Una legge di bilancio in discussione, nel quale il tema dell’energia e quello della sostenibilità viaggiano a braccetto. Non solo perché lo richiede il momento contingente, visti gli alti costi delle bollette per famiglie ed imprese, ma anche perché i recenti eventi climatici, ultimo delle quali la tragedia di Ischia, sono il segnale chiaro della strada da seguire se l’Italia vuole ripartire veramente e rilanciare la sua economia.
Il vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri è stato tra gli ospiti di prestigio del ROMA 2022 - GLOCAL ECONOMIC FORUM ESG89 presso la sede della rappresentanza italiana della Commissione Europea a Roma.
Ai microfoni di CUOREECONOMICO delinea le strategie del nuovo Governo sui temi caldi legati alla rinascita economica sostenibile.
Vicepresidente Gasparri, ci si riempie sempre la bocca con la parola sostenibilità, da tanto tempo. Ma le vicende attuali dicono che adesso bisogna fare sul serio…
“La questione è di grande attualità ed importanza. Si tratta di coniugare lo sviluppo economico con le necessità ambientali ed una qualità della vita che sia più rispettosa della salute umana, rispettosa dell’ambiente e riduca le emissioni di anidride carbonica.
Tutte le iniziative che vanno in questo senso, nel senso dello sviluppo di una economia circolare, vanno incoraggiate. Ovviamente ricordando che all’interno di questo concetto c’è anche la sostenibilità umana”.
“Quello che dobbiamo fare e per il quale dobbiamo batterci – prosegue Gasparri – perché l’uomo e le imprese possano continuare a sviluppare le loro attività produttive e garantire alle persone livello di reddito adeguati.
Sostenibilità è tutto questo e non è facile conciliarlo, ma è l’impegno che ci siamo presi e dobbiamo cercare di raggiungere. Sostenibilità è una parola magica, però poi bisogna saperla declinare nel modo migliore”.
In questo senso, il grido delle imprese italiane è molto forte, in un momento in cui l’energia ha costi elevatissimi ed anche le materie prime sono aumentate…
“Noi vogliamo uscire da questa sindrome che la guerra ha creato e che purtroppo sta avendo ricadute sull’intero sistema produttivo, condizionando tutti i prezzi.
Vogliamo che il futuro sia il lavoro, la tecnologia più avanzata che ci consenta di ridurre al massimo l’impatto ambientale.
Bisogna creare una sinergia fra tecnologia, sistema delle imprese ed una buona politica, che dia direttrici di marcia che sappiano coniugare tutto e che bisogna da seguire per lo sviluppo economico del Paese”.
(Maurizio Gasparri, vicepresidente del Senato)
Qual è l’agenda del Governo relativamente a questi argomenti?
“L’obiettivo del Governo – sottolinea l’esponente forzista – è migliorare questa situazione economica, perché come maggioranza crediamo nell’importanza di nuove infrastrutture, in un’economia sostenibile e circolare, nella valorizzazione del comparto agroalimentare italiano, che per noi è strategico, ma anche dell’intero mondo produttivo nazionale, specialmente in quei comparti per i quali siamo apprezzati nel mondo.
In questo momento bisogna cercare di far quadrare il cerchio di conti, perché il costo delle bollette condiziona tutti, dalla pizzeria più piccola alla più grande industria”.
“Siamo di fronte ad un conflitto che ha dimensioni europee. Noi ovviamente appoggiamo le ragioni dell’Ucraina ed anche tutte le azioni di sostegno ad essa.
Spero però che si riesca ad attivare prima o poi un tavolo diplomatico, che consenta all’economia di respirare, al commercio di svilupparsi in misura intensa, senza i condizionamenti ai quali in questo momento sono sottoposti.
C’è molto da fare e noi lo stiamo facendo: in questi giorni è in discussione una legge di stabilità che cerca di avviare un tentativo di riforma fiscale e superare politiche del lavoro deludenti.
Non possiamo abolire dalla sera alla mattina determinate misure sociali, ma dobbiamo renderle veramente sociali, dobbiamo accompagnare al lavoro le persone fragili economicamente Il mondo produttivo si attende in questo senso una politica attenta”.
Di Emanuele Lombardini
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