Genovesio (CNA Piemonte):' Servono interventi su fiscalità energetica e sburocratizzazione. Favorevoli alla rottamazione quinquies’

Giovanni Genovesio, Presidente CNA Piemonte
In un contesto di nuovi equilibri geopolitici ed economici come i territori si stanno riorganizzando per evitare ripercussioni irreversibili.
La ‘guerra USA dei Dazi’ (con l’accordo al 15%); i conflitti mondiali che sembrano in stallo e con alle porte una manovra finanziaria con pochissimi margini di azione (anche in considerazione dell’alto debito pubblico che ha superato i 3.000 mld di euro), quali potranno essere le prospettive? E poi ancora: manovra finanziaria: su quali fattori il Governo dovrà incidere per dare fiato ad un’economia che sta tornando alla crescita ‘zerovirgola’ anche considerando che l’effetto trascinatore del PNRR fra qualche trimestre finirà?
Su questi temi CUOREECONOMICO ha invitato ad intervenire gli stakeholder socio-economici nazionali e dei ‘territori’ per avere un primo quadro di proposte da offrire ai nostri lettori e alla classe politica nazionale e delle regioni.
‘In un contesto di forti tensioni geopolitiche e nuovi equilibri economici globali, i territori non possono più permettersi di rimanere passivi. La "guerra dei dazi" tra Stati Uniti e Unione Europea sta mettendo a rischio l’export di filiere strategiche per il Piemonte, in particolare nei settori della meccanica, dell’agroalimentare e dell’artigianato manifatturiero. In questo scenario, i territori devono reagire con pragmatismo. Serve una regia condivisa tra istituzioni, imprese e corpi intermedi per rafforzare le filiere locali e rilanciare gli investimenti produttivi, attraverso la digitalizzazione e la formazione.
Come CNA Piemonte, crediamo che la risposta non sia nel bloccare, ma nel riorganizzare, valorizzando ciò che il tessuto imprenditoriale ha di più forte: competenze, resilienza e radicamento. È necessario, però, che le MPMI siano aiutate dalle istituzioni con provvedimenti opportuni, come la sburocratizzazione e un sostegno concreto al credito. La competitività dei territori passa dalla capacità di fare sistema, innovare e presidiare i mercati esteri. Servono scelte coraggiose e una visione a lungo termine.
Per quanto riguarda, poi, la prossima manovra finanziaria, con una crescita che torna a sfiorare lo “zerovirgola” e con l’effetto del PNRR destinato a esaurirsi nel prossimo futuro, la manovra finanziaria dovrà affrontare senza esitazioni i nodi strutturali che da anni soffocano l’economia reale e in particolare il tessuto delle micro e piccole imprese. Sburocratizzazione è la prima parola chiave.
Le imprese continuano a subire un carico di adempimenti e lentezze procedurali che rallentano ogni investimento e alimentano sfiducia. Ridurre drasticamente i tempi della pubblica amministrazione, semplificare le norme e digitalizzare i processi non è più una scelta, ma una necessità. Altrettanto urgente è intervenire sul piano fiscale. CNA Piemonte chiede che si continui sulla strada della rottamazione quinquies delle cartelle esattoriali, per permettere alle imprese in difficoltà di rientrare nei circuiti regolari, pagando il dovuto in modo sostenibile, senza essere schiacciate da interessi e sanzioni fuori misura. A ciò si aggiunge un fattore ormai strutturale: i costi dell’energia.
Per molte imprese artigiane e manifatturiere, le bollette restano su livelli insostenibili, erodendo margini e competitività. Servono interventi mirati su fiscalità energetica, contratti di fornitura e transizione ecologica accessibile anche alle PMI. Liberare risorse, ridare fiducia e creare condizioni favorevoli per chi lavora e investe. Non c’è più spazio per interventi tampone o misure generiche. CNA Piemonte chiede una strategia chiara, fondata su semplificazione, equità e sostegno concreto all’impresa diffusa, quella che ogni giorno tiene in piedi il Paese’.
Di Giovanni Genovesio, Presidente CNA Piemonte
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