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04/03/2024

Gestione del rischio in agricoltura, le nuove sfide sul tavolo: "Al fianco degli imprenditori del settore"

Al Lyrick di Assisi si sono confrontati gli esperti del settore. Borriello (Masaf): "Riformare il sistema assicurativo per dare maggiori sicurezze al comparto". Vitale (Agea): "Lotta ai comportamenti fraudolenti e costruttiva gestione dei contenziosi"

Il Teatro Lyrick di Assisi ha ospitato il XVI Convegno Nazionale sulla gestione del rischio in agricoltura, organizzato dal Cesar (Centro per lo sviluppo agricolo e rurale) di Perugia, da Asnacodi Italia (Associazione nazionale dei condifesa di Italia) e Dipartimento di Scienze agrarie alimentari e ambientali dell’Università degli studi di Perugia.

L'evento, patrocinato dal Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (Masaf), dalla Regione Umbria, da Ismea (Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare) e Ania (Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici.

Presenti il sindaco di Assisi Stefania Proietti, il direttore del Cesar Francesco Martella (che ha moderato l'evento), l'assessore regionale all'agricoltura Roberto Morroni e il professor Francesco Frascarelli.

La nuova Agea

Tanti i temi in campo. Uno su tutti la nuova Agea. "Abbiamo impostato un'innovativa metodologia sistemica che si pone obiettivi importanti come la Carta dei Suoli, la Domanda automatica, il Fascicolo grafico con informazioni ed elementi per la gestione del rischio che deve essere studiato, anticipato e comunicato", ha spiegato il direttore di Agea Fabio Vitale.

"La rivoluzione della nuova Agea è in corso - ha precisato Vitale - abbiamo concentrato ogni sforzo per digitalizzare molti processi e realizzare un gioco di squadra che possa consentire all'Agenzia di avvicinarsi sempre di più alle esigenze degli agricoltori".

La strada è tracciata, ha aggiunto Vitale "e la riprova è la capacità di Agea di procedere a pagamenti veloci, semplificazione procedurale, lotta ai comportamenti fraudolenti e costruttiva gestione dei contenziosi. È la nuova Agea che si pone come soggetto dinamico a supporto dello sviluppo non solo del settore agricolo nazionale ma di tutto il Paese".

Il primo tavolo

Il primo tavolo è entrato nel vivo delle novità con l’intervento di Giovanni Razeto di AgriCat srl, che ha specificato come il 2023 sia stata un’annata di grande prova per il nuovo fondo che ha fatto registrare quasi 14.000 denunce di danno dagli agricoltori italiani.

Messi alla prova siamo riusciti a capire che per uno sviluppo efficiente l’agricoltore deve mantenere il fascicolo aziendale sempre aggiornato e da parte nostra dobbiamo riuscire a dare risposte in termini brevi e proseguire con l’integrazione dello strumento con le altre soluzioni a disposizione dell’agricoltore”.

Salvatore Carfì, Direttore AgeaCoordinamento, nel suo intervento ha voluto evidenziare il nuovo corso dell’Agenzia verso un approccio deciso alla semplificazione e velocita dei pagamenti.

Inoltre, ha sottolineato come “entro marzo 2024 erogheremo pagamenti per oltre 285 milioni di euro, inoltre, sono in arrivo anche lo sblocco delle anomalie per il comparto zootecnico e tutte quelle risolte relative al periodo 2015-2019.

Parliamo di oltre 36.000 domande in via di liquidazione, mentre sempre entro marzo verranno pagati di risarcimenti del Fondo Agricat per l’alluvione”. Determinante per l’ottenimento dei risultati attesi è un lavoro di squadra sinergico, cosa che hanno sottolineato praticamente tutti i relatori intervenuti.

Il nuovo Pgra è stato presentato da Mauro Serra Bellini, Dirigente gestione crisi in agricoltura, del ministero dell'agricoltura, che ha spiegato come “una serie di motivazioni hanno determinato un allungamento delle tempistiche di rilascio del nuovo Piano, che contiene numerose novità.

Tra queste abbiamo introdotto un accordo di operatività che coinvolgerà le compagnie e i Condifesa, abbiamo attivato il Pgir, ovvero il Piano di gestione individuale del rischio, sono stati aggiornati i fondi mutualistici e Ist è stato inserito un nuovo metodo di calcolo dello Standard Value e dei parametri”.

Big Data e Intelligenza artificiale

Grande interesse ha suscitato il focus su Big Data e Intelligenza artificiale

Siamo entusiasti di partecipare al Convegno nazionale di gestione del rischio in agricoltura e presentare l’European Extreme Events Climate Index – evidenzia Marco Becca, direttore di Ifab (International Foundation Big Data and Artificial Intelligence for HumanDevelopment) –, un indice che monitora l’occorrenza e la gravità dei fenomeni meteorologici estremi.

In un contesto in cui la comprensione del clima è cruciale, questo strumento supporta aziende e responsabili decisionali nella valutazione precisa dei rischi legati alle condizioni atmosferiche, promuovendo una gestione più consapevole e resiliente del settore agricolo.

Con IFAB vogliamo testimoniare che oggi la vera sfida per le aziende è compiere una doppia trasformazione, ‘verde e blu’, che può realizzarsi grazie a un utilizzo corretto dei dati, con il contributo della ricerca, in un contesto in cui il trasferimento tecnologico si riveli efficace”.

L’indice E3CI – afferma Lucia Cisco, weather data scientist di Radarmeteo&Hypermeteo – è uno strumento strategico per la gestione del rischio, in particolare per l’analisi e la valutazione degli impatti degli eventi climatici estremi (siccità, ondate di calore, precipitazioni intense, grandine, ecc.) e dei relativi danni alle attività economiche.

L’indice è quindi in grado di fornire un parametro oggettivo per monitorare le tendenze legate all’emergenza climatica in corso e supportare tutti i nuovi strumenti assicurativi a tutela del settore agricolo".

La chiusura della sessione ha visto un approfondimento sulle innovazioni che il sistema dei Condifesa sta introducendo, con il direttore di Asnacodi Andrea Berti

La tavola rotonda

La tavola rotonda sul futuro del settore assicurativo in agricoltura del settore è stata è stata un momento di confronto decisivo che ha visto la partecipazione di Umberto Guidoni (Codirettore Generale di Ania) che ha portato il punto di vista delle compagnie di assicurazione, Emanuele Fontana (Credit Agricole), Fabio Vitale (Direttore generale di Agea) e Albano Agabiti (Presidente di Asnacodi).

Il giro di tavola è iniziato con Emanuele Fontana di Crédit Agricole, che ha evidenziato il ruolo strategico del credito nell’ambito di un approccio completo alle soluzioni di gestione del rischio che non può prescindere dall’analisi del merito creditizio che deve comprendere la difesa attiva e la difesa passiva per la valutazione della mitigazione del rischio.

L’intervento di Umberto Guidoni, codirettore generale di Ania, si è focalizzato sulla necessità “di far funzionare il comparto assicurativo in una logica di sviluppo di business, altrimenti non ha il tessuto sufficiente per i risarcimenti.

Il settore agricolo è un ambito nel quale il sistema pubblico e privato possano lavorare in partneriato per permettere di raggiungere questo obiettivo. Abbiamo apprezzato il nuovo taglio del Pgra con la scelta politica di portare innovazione a favore della sostenibilità. Una base di lavoro per crescere ulteriormente nel prossimo 2025”.

Fabio Vitale, direttore generale di Agea, ha sottolineato come sia necessario “andare verso un gioco di squadra con ruoli ben definiti per semplificare, tenendo al centro le necessità degli agricoltori”.

Albano Agabiti, presidente di Asnacodi Italia, ha evidenziato come sia certo che il sistema debba “prendere una nuova strada, proprio per le nuove sfide che dobbiamo affrontare, su tutte il cambiamento climatico.

Però dobbiamo anche sottolineare come questo sistema nel passato abbia dato risposte concrete, basti pensare che nelle ultime dieci campagne sono stati risarciti oltre 5 miliardi di euro agli agricoltori, non voglio pensare come sarebbe l’agricoltura nazionale senza questi soldi.

Il nostro sistema è ora pronto a cambiare e già lo sta facendo. Dobbiamo affrontare questo nuovo corso con i fatti, ad esempio incentivando realmente gli strumenti di difesa attiva all’interno dei bandi regionali o magari attraverso il Piano di sviluppo nazionale.

Inoltre, dobbiamo dare consapevolezza all’agricoltore di approcciarsi in maniera integrale alla gestione del rischio, in maniera diffusa. Lo possiamo fare e lo dobbiamo fare tutti uniti e coesi”.

A concludere è stato Raffaele Borriello, capo di Gabinetto del Ministro Francesco Lollobrigida: “Esattamente 20 anni fa fu chiuso il procedimento legislativo – ha spiegato – che riformò il fondo di solidarietà nazionale. Allora erano 88.000 le aziende assicurate, l’anno scorso il dato dice 60.000.

La tariffa media è aumentata, mentre il fondo pubblico è passato dai 500 milioni di allora ai 650 di oggi. Su quegli obiettivi il sistema ha fallito, ora ci vuole il coraggio di cambiare: occorre una riforma del sistema”.

Redazione Cuoreeconomico
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